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Questione rifiuti, Vari argomenti

PER L’AMBIENTE … PER LA SALUTE, IL REDDITO E IL LAVORO

Lista Civica per Tufino propone

I danni all’ambiente che ha subito questo territorio sono, ormai, quasi incalcolabili, con tutto il peso insopportabile di una bassa qualità della vita, dell’aria e della salute. Nonostante questo i cittadini di Tufino pagano una TARSU tra le più alte della Provincia di Napoli. Paghiamo, oggi, 5 euro per ogni metro quadrato delle nostre abitazioni. Per questi motivi noi abbiamo sentito l’esigenza di spingere verso la convocazione di una assemblea pubblica che metta tutti di fronte alla responsabilità nei confronti del nostro territorio. La proposta che facciamo, lo ricordiamo, è una proposta complessiva, ed ha come obiettivi principi proprio la riduzione dell’impatto ambientale e della tassazione sui rifiuti a carico delle famiglie tufinesi. Per una vita migliore.

  • Riduzione, riuso, riciclo:

L’Unione Europea detta la gerarchia nella gestione del ciclo dei rifiuti individuando nella Riduzione, Riuso, Riciclo le fasi più importanti. Il Comune di Tufino come la totalità dei Comuni circostanti non ha strutture idonee per effettuare il riuso e il riciclo delle frazioni raccolte in modo differenziato, ma può implementare sicuramente una politica di Riduzione dei rifiuti, l’unica politica capace di conseguire dei risparmi per i cittadini nella fase della raccolta e dello smaltimento.

Allo scopo, il Sindaco può emettere Ordinanze sindacali come quelle che vietano l’uso di contenitori monouso in plastica da sostituire con materiali durevoli (come il vetro) o materiali in Mater B o polpa di cellulosa smaltibili in impianti di compostaggio, può favorire tramite incentivi di carattere economico (come il vuoto a rendere) la vendita di liquidi e bevande in contenitori di vetro piuttosto che di plastica. Un’ordinanza sindacale potrebbe prevedere il divieto di utilizzare il polistirolo per uso alimenti, molto usato da supermercati e macellerie; prodotto che ha poca vita (supermercato-casa-spazzatura).

L’Amministrazione deve attivare sul territorio comunale la raccolta degli oli domestici esausti, di medicinali scaduti, di batterie esauste e simili che, per l’alto livello di tossicità, hanno bisogno di essere smaltiti con procedure differenti e in appositi impianti che non sono quelli a servizio della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Contemporaneamente è necessario attivare un controllo effettivo del conferimento di questi materiali per evitare contaminazioni.

Per quanto riguarda il Riuso e il Riciclo rimandiamo ai punti successivi quando parleremo degli impianti necessari e, in particolare, dell’isola ecologica.

  • Tassa:

Poiché è stata rimandata l’applicazione della TARES sostitutiva della tassazione vigente (TARSU), ci concentriamo sui provvedimenti che il Sindaco e l’Amministrazione possono applicare adesso. Lista Civica per Tufino propone il passaggio da tassa a tariffa con un meccanismo di premialità per i nuclei familiari che producono meno rifiuti. La tariffa deve prevedere la progressività della tassazione in base al reddito e la composizione delle famiglie. Complementare a una tale trasformazione della tassazione è la riprofessionalizzazione degli addetti alla raccolta per un maggiore controllo del conferimento e per trasformarli in operatori-consulenti al servizio delle famiglie.

Per ridurre l’esborso delle famiglie tufinesi, inoltre, è necessaria una seria lotta all’evasione in modo da redistribuire il peso del costo del servizio in maniera più omogenea. A questo fine è utile il ricalcolo delle superfici utili al netto dello spessore di mura e tramezzi.

  • Impianti e gestione del servizio di raccolta:

Per evitare l’eccessivo esborso da parte delle famiglie tufinesi proponiamo che vengano eliminati tutti i costi superflui della gestione come quello dell’affidamento a società esterne. Questa proposta dovrà seguire un percorso che vede come attori protagonisti il Comune, le organizzazioni sindacali, associazioni di consumatori, soggetti che faranno parte di una conferenza dei servizi ad hoc. Lo strumento idoneo per realizzare la riduzione dei costi può essere la costituzione di una società di scopo che provveda non solo alla raccolta ma anche alla gestione della fase successiva di riuso e riciclo grazie alla dotazione di una strutturata isola ecologica. Individuiamo una struttura idonea per l’isola ecologica nell’ex impianto di compattazione (in località Paenzano), la quale dovrà dotarsi di impianti per il trattamento delle frazioni differenziate ai fini di ricavarne utili (carta, plastica, vetro, cartone, latta ecc). Questo tipo di impianto potrebbe trattare tutte le frazioni differenziate dei comuni dell’area con i quali concordare la gestione dell’impianto stesso.

In riferimento alla necessità di garantire la corretta conduzione dell’impianto Stir, è il caso di riproporre quanto già previsto nel protocollo d’intesa sottoscritto il 26 febbraio 2002 dal Commissario delegato all’emergenza rifiuti (Antonio Bassolino) e i sindaci di Avella, Cicciano, Casamarciano, Cimitile, Comiziano, Nola, Roccarainola, Saviano, Scisciano, Visciano, Tufino. In quel documento si concordavano (pag. 4) iniziative di coinvolgimento dei cittadini e, a garanzia di trasparenza nelle attività connesse alla gestione integrata dei rifiuti, una campagna di sensibilizzazione e pubblicizzazione delle iniziative intraprese e da intraprendere.

Si concordava altresì (pag. 7) l’istituzione di un Organismo di Vigilanza composto dai Rappresentanti degli Enti locali designati in numero di sei dal Sindaco di Tufino, in concertazione con i Sindaci firmatari del protocollo, e da rappresentanti dell’agenzia protezione ambiente, rappresentante Asl, rappresentante Provincia Napoli.

Tale Organismo, che avrebbe dovuto vigilare sull’effettiva e corretta realizzazione delle opere di mitigazione ambientale, oggi e in futuro può svolgere il compito di verificare lo stato della raccolta differenziata e proporre la realizzazione di impianti funzionali alla differenziazione dei rifiuti a monte.

 

Questi controlli erano stati previsti proprio per il fatto che l’impianto Stir è situato a ridosso di un centro abitato e non in area ASI (come tutti gli altri impianti Stir). Necessari, inoltre, sono i controlli sui compattatori e il passaggio degli stessi che deve essere interdetto sulle strade del centro abitato in accordo con i comuni dell’area. Bisogna poi contingentare sensibilmente la quantità di rifiuti giornaliera conferita nello Stir per ridurre le esalazioni provocate da una presenza abbondante, abnorme e illegale di frazione organica, la quale non riesce ad essere adeguatamente trattata nei reparti dedicati all’interno dello stesso Stir, e che per questi motivi produce quelle esalazioni.

Come abbiamo prima detto, l’impianto Stir non è localizzato in un’area ASI ma a ridosso di un centro abitato. Questo comporta un maggiore esborso da parte dell’ente comunale per le manutenzioni e le bonifiche. Per cui proponiamo che la frazione secco/indifferenziata non comporti una spesa per il Comune al momento del conferimento, e che le quote ristoro vengano riviste alla luce dei costi maggiori affrontati.

  • Appunti finali (Paenzano e compostaggio)

Siamo contrari fermamente al prospettato aggravio ambientale del nostro territorio che sarebbe causato dalla riapertura di Paenzano 2 per una ricomposizione con quello che è identificato come rifiuto in tutta Europa tranne in Campania, e dalla creazione di un impianto di digestione anaerobica finalizzato alla produzione di energia elettrica e che si alimenta con la frazione organica proveniente da altri territori e che non è al servizio di una raccolta differenziata spinta o della riduzione dei rifiuti (a differenza di una isola ecologica che lavori per il riciclaggio). Bisogna chiedere immediatamente i lavori di messa in sicurezza finale di Paenzano 2 con materiali idonei escludendo nel modo più assoluto il famigerato CER 19.05.03 identificato come rifiuto in tutta Europa. Il Comune di Tufino si impegni a raggiungere un accordo con gli altri comuni limitrofi sull’individuazione di finanziamenti pubblici per la realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico al servizio dell’area per smaltire la frazione organica da realizzarsi in area ASI, e la cui gestione venga affidata direttamente ai Comuni con il personale in dotazione senza la creazione di società dedicate.

 

Tufino – 08/04/2013

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