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LA PETIZIONE PRESENTATA STAMATTINA DAI CITTADINI. PROTOCOLLO N. 4687 LUGLIO-19-2012

Al Sindaco del Comune di TUFINO

e p.c.    Al Prefetto di Napoli

I sottoscritti abitanti in Contrada Cesina e via Valeriana, denunciano al Sindaco pro-tempore e per  l’ennesima volta che in località Contrada Cesina,  adiacente a diversi complessi abitativi, è presente un’area industriale sulla quale insistono due impianti di solforazione delle ciliegie. Puntualmente, ogni sera e ogni mattino,e anche oggi  16/06/12, alle 12,21 , l’aria diventa irrespirabile per un acre odore di zolfo proveniente da detti impianti  e che invade l’aria   e  le abitazioni  dell’intera Contrada provocando seri problemi respiratori ai residenti, in modo particolare ai bambini. L’impossibilità ad areare i locali e le esalazioni che provengono anche dagli scarichi dei bagni aggrava ancor più la situazione rendendo l’esposizione al gas molto più prolungata e dannosa: la sua presenza continuata nel tempo, l’impossibilità di difendersi da esso, generano tensione e stati d’ansia. Né è possibile alleviare il fastidio o il danno uscendo all’aperto: i miasmi sono ancora più intensi e fastidiosi. A noi è vietato sostare all’esterno, prendere un po’ di frescura nei giardini, stendere i panni… . Si è costretti per poter respirare ad allontanarsi dalla zona sapendo che inevitabilmente il problema si ripresenterà il giorno successivo. Dobbiamo sperare solo nelle giornate ventose .                                                                          L’anidride solforosa, usata nel ciclo industriale è tossico per inalazione, corrosivo e irritante per le vie respiratorie e il tubo digerente, può provocare alterazioni nel metabolismo di alcuni amminoacidi e della vitamina B1. La sostanza è fortemente irritante per gli occhi e il tratto respiratorio un’esposizione prolungata a concentrazioni anche minime (alcune parti per miliardo, ppb) può comportare faringiti, affaticamento e disturbi a carico dell’apparato sensoriale (occhi, naso, etc.). Per inalazione può causare edema polmonare ed una prolungata esposizione può portare alla morte.   A basse concentrazioni gli effetti del biossido di zolfo sono principalmente legati a patologie dell’apparato respiratorio come bronchiti, asma e tracheiti e ad irritazioni della pelle, degli occhi e delle mucose. Analisi epidemiologiche hanno evidenziato un aumento dei ricoveri ospedalieri, specie di anziani e bambini, a concentrazioni superiori a 0,3 mg/mc. Già a concentrazioni di 0,06 mg/mc come valore medio annuale si verificano episodi di bronchite e infezioni alle prime vie respiratorie.  Ancora, effetti avversi sono spesso associati al “fastidio olfattivo”, quali disturbi gastrici, mal di testa, disturbo del sonno, perdita di appetito. Si possono avere tali effetti anche quando un residuo odoroso è presente in concentrazioni molto basse, solitamente molto più basse di quelle capaci di causare danni alla salute o effetti sull’ambiente.                                                                                             I danni dovuti alla esposizione alla SO2 sono amplificati nei fumatori e negli asmatici.

Le ricordiamo:

  • che gli stabilimenti industriali di contrada Cesina sono compresi nell’Elenco delle industrie insalubri di cui all’art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie D.M. 5 settembre 1994come industrie di prima classe.
  • Il TULS (Testo Unico Leggi Sanitarie) prevede per le industrie insalubri di prima classe,   all’art. 216 che “[…]Una industria o manifattura la quale sia inscritta nella prima classe, può essere permessa nell’abitato, quante volte l’industriale che l’esercita provi che, per l’introduzione di nuovi metodi o speciali cautele, il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato”,                                        e all’art. 217 “Quando vapori, gas o altre esalazioni, scoli di acque, rifiuti solidi o liquidi provenienti da manifatture o fabbriche, possono riuscire di pericolo o di danno per la salute pubblica, il sindaco prescrive le norme da applicare per prevenire o impedire il danno e il pericolo e si assicura della loro esecuzione ed efficienza. Nel caso di inadempimento il sindaco può provvedere di ufficio nei modi e termini stabiliti nel testo unico della legge comunale e provinciale”.
  • Art. 674 del Codice Penale

Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di

comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 Euro.

Anche le emissioni di esalazioni maleodoranti possono integrare il reato di cui all’art. 674 c.p., getto pericoloso di cose, a condizione che presentino un carattere non del tutto momentaneo e siano “intollerabili o almeno idonee a cagionare un fastidio fisico apprezzabile (es. nausea, disgusto) ed abbiano un impatto negativo, non necessariamente fisico ma anche anche psichico, sull’esercizio delle normali attività quotidiane di lavoro e di relazione (es. necessità di tenere le finestre chiuse, difficoltà di ricevere ospiti, ecc.( Cass. pen., sez. III, 31 gennaio 2006, n. 3678 )

LIMITI    DM 60 del  2 APRILE 2002                                                              Biossido di Zolfo – SO2

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità fissa i seguenti valori guida da non superare: 500 mg/m3 come media su 10 min; 125 mg/m3 come media giornaliera; 50 mg/m3 come media annuale.                                                                                                    La soglia olfattiva dell’anidride solforosa è 0.3 ppm (780 mg/m3).         La soglia olfattiva viene definita come la minima concentrazione di un composto odoroso che porta alla percezione  Per le sostanze odorose è opportuno calcolare il rapporto tra la soglia di percettibilità olfattiva e la concentrazione di composto che non produce effetti nocivi; le sostanze con rapporto inferiore a 1 verranno percepite prima di esercitare i propri effetti tossici e viceversa

In altri termini, quando si percepisce l’acre odore di zolfo si è superato più di due volte il valore limite orario per la protezione della salute umana e di più di cinque volte il valore limite giornaliero. La soglia di allarme è di 500 mg/m3

  Questo significa che già quando si percepisce il fetore si è superato abbondantemente il limite imposto dalla legge e secondo noi non occorrono ulteriori accertamenti,bastante le testimonianze, anche scritte, oltre che dei residenti, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, dei  vigili urbani, che hanno avvertito l’esalazione solforosa quando sono stati chiamati ad intervenire.                                                                                                                       Le ricordiamo anche che  per la legge 142/90 art.38:

Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovraintende:

a)    ….

b)   alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica, di sanità e di igiene pubblica; …….

  1. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei princìpi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti in materia di sanità ed igiene, edilizia e polizia locale al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini; per l’esecuzione dei relativi ordini può richiedere al prefetto, ove occorra, l’assistenza della forza pubblica.
  2. Ove il sindaco o chi ne esercita le funzioni non adempia ai compiti di cui al presente articolo, il prefetto può nominare un commissario per l’adempimento delle funzioni stesse.
  3. Alle spese per il commissario provvede l’ente interessato

Ove il sindaco non adotti i provvedimenti di cui al comma 2, il prefetto provvede con propria ordinanza

La invitiamo pertanto a prendere tutti i provvedimenti  etutti gli interventi necessari a ridurre, entro i termini di legge e nel minor tempo possibile, l’inquinamento ambientale e il danno alla salute dei cittadini.

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