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Vari argomenti

COMIZIO DI CHIUSURA

INTERVENTO DI ANTONIO CACCAVALE

Sono passati poco più di due anni da quando Lista civica per Tufino, con un manifesto pubblico e poi utilizzando la rete, annunciò l’intenzione di essere presente a questa competizione elettorale con una propria lista e con un proprio programma. In questi due anni Lista Civica per Tufino non ha vissuto di annunci, ma è stata in prima linea su una molteplicità di problemi che riguardano l’intera comunità.

Voglio citare la mobilitazione che abbiamo messo in campo per chiedere interventi volti a mitigare il rischio idraulico ed evitare che Tufino e le sue frazioni vengano allagate in occasione di piogge intense: l’Amministrazione Ferone non ha mai affrontato seriamente questo problema: si è limitata a fare promesse che si vede costretta a riproporre in questa campagna elettorale, come ha fatto l’assessore Filippo Galeotafiore nei comizi di questi giorni. Ma come intende risolvere il problema, l’assessore Galeotafiore non lo dice. Non dice, l’assessore Galeotafiore, che in dieci anni l’amministrazione di cui ha fatto parte non ha trovato il tempo di approntare una variante al vigente Piano di Assetto Idrogeologico per ridurre il livello di rischio idraulico in alcune zone del nostro paese. E così è successo che per una più che evidente negligenza dei nostri amministratori, in molte zone del territorio comunale non è possibile costruire. Ma lor signori hanno una bella faccia tosta e si sono presentati a questa campagna elettorale vantando l’adozione di un PUC senza essersi mai preoccupati di produrre uno studio serio degli interventi necessari per proteggere il territorio comunale dal rischio di inondazioni. La mancanza di interventi mirati a contenere il rischio idraulico ha, di fatto, ridotto gravemente lo sviluppo urbanistico di alcune aree. E parlano di PUC! (Piano urbanistico comunale, più comunemente conosciuto come Piano regolatore generale). Ne parlano come se avessero adottato il migliore dei Piani possibili. Non è necessario essere dei tecnici per capire quanto raffazzonato sia quel PUC. È sufficiente conoscere appena un po’ le dinamiche elettorali per capire che quel piano, messo su in fretta e furia, serve a raccontare frottole con l’ausilio di tavole colorate. Da questo PUC non ne esce bene l’Università di Napoli, a cui sono stati affidati il progetto e la consulenza scientifica. Nella relazione che illustra l’inquadramento territoriale di Tufino ci sono anche delle perle linguistiche che, per carità di patria, non è il caso di citare. Ma poi, stranamente, il PUC non fa alcun riferimento alle cavità tufacee presenti nel sottosuolo di Tufino; sapete tutti che il territorio del nostro Comune è ricco di cantine scavate nel tufo, ma i redattori del Piano hanno dimenticato di tenerne conto. Un Piano Urbanistico Comunale di Tufino non può dimenticare di prevedere una seria verifica sulle condizioni di stabilità delle cantine, per predisporre eventuali interventi di consolidamento. Solo partendo da una verifica seria del sottosuolo sarà possibile riqualificare e valorizzare le case che si trovano nella parte più antica del nostro paese.

Ma torniamo alle cose che Lista Civica ha fatto in questi due anni: voglio ricordare la nostra ferma opposizione a quell’accordo di programma sulla gestione dei rifiuti che pesa in maniera eccessiva su Tufino e, in particolare, sull’area di Paenzano; voglio ricordare l’allarme lanciato a suo tempo contro la perversa conduzione di Campania Felix che, come tutti ormai sanno, è in liquidazione; voglio ricordare la petizione rivolta al sindaco e alla quale nessuna risposta è stata mai data, benché con quella petizione si chiedesse di far pagare una tassa sulla spazzatura meno salata ai cittadini di Tufino; una tassa, quella che pagano i tufinesi, tra le più alte in assoluto di tutti i Comuni della provincia di Napoli e della Regione Campania.

Voglio ricordare quanto abbiamo fatto per cercare di convincere i genitori di Tufino ad iscrivere i loro figli all’Istituto Comprensivo D’Arienzo Prisco, invece che farli peregrinare per altri istituti del territorio nolano, e questo mentre Carlo Ferone, con un pubblico manifesto è arrivato addirittura a invitare i genitori dei nostri scolari a iscrivere i figli presso scuole private dei Comuni vicini. Frequentare la scuola pubblica è un diritto dei nostri bambini e dei nostri adolescenti; frequentare la scuola pubblica del proprio paese è fondamentale per le dinamiche della socializzazione e dell’integrazione nel tessuto di relazioni di una piccola realtà come la nostra; ed è fondamentale per il paese stesso che i suoi bambini e i suoi adolescenti frequentino la scuola locale, altrimenti esso rischia di diventare una realtà estranea anche a coloro che vi sono nati e cresciuti.

Voglio ricordare la campagna a sostegno del referundum per la ripubblicizzazione dell’acqua e il ricorso da noi firmato contro l’aumento della tariffa del Servizio idrico integrato, ricorso che proprio il 18 aprile scorso è stato accolto dal Tribunale amministrativo della Campania. Come vedete non siamo stati fermi.

Non siamo stati fermi neanche sui temi della cultura. Consentitemi di ricordare che una nostra iniziativa del mese di febbraio scorso, con la quale abbiamo voluto richiamare l’attenzione sul Palazzo di Ponticchio, ha destato l’interesse della Soprintendenza ai beni architettonici  e storico- culturali di Napoli, che ci ha contattato e con la quale ci siamo detti pronti a collaborare. Per chi non conoscesse l’importanza del palazzo di Ponticchio è il caso di dire che esso è stata una delle residenze preferite della potente famiglia Mastrilli. E a questo punto è il caso di dirvi qualcosa di più sul palazzo di Ponticchio. So bene che queste cose c’entrano poco con un comizio, ma sono sicuro che comprenderete il perché di questa mia divagazione.

Nel 1753 nel palazzo di Ponticchio nacque Marzio Mastrilli, che divenne un grande ed abile diplomatico; egli fu uno tra i più stimati ambasciatori da parte delle più potenti  corti europee. Marzio Mastrilli fu ambasciatore per conto dei Borbone e poi fu ministro degli Esteri del Regno delle due Sicilie e, successivamente, fu ministro degli Esteri anche durante il Regno di Gioacchino Murat. Marzio Mastrilli fu incaricato dall’imperatore d’Austria di condurre le trattative di pace con Napoleone Bonaparte che si conclusero col trattato di Campoformio del 1797, quel trattato di Campoformio che indusse il poeta Ugo Foscolo ad abbandonare la sua città, Venezia.  Quel trattato di Campoformio fu uno dei motivi ispiratori del romanzo epistolare di Ugo Foscolo “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”. Un  personaggio, Marzio Mastrilli, di grande spessore che è nato qui, a Tufino e che è compito di tutti, dei pubblici amministratori in primo luogo, far diventare parte importante del nostro patrimonio storico. Un personaggio per il quale vale la pena spendere un minimo di impegno perché ai nostri giovani studenti, ma anche a tutta intera la nostra comunità, non sia del tutto sconosciuto un uomo che ha avuto un ruolo importante nella storia d’Europa.

E qui finisce la mia divagazione che, se volete, potete considerare anche una sorta di deformazione professionale. Le cose che ho appena detto furono segnalate nel 2009 a questo sindaco che finalmente è arrivato al capolinea. Gli furono dette con tanto di lettera ufficiale da me firmata. Gli furono segnalate l’importanza del palazzo di Ponticchio e la straordinaria figura di Marzio Mastrilli. In quella lettera si chiedeva “di studiare il modo di valorizzare, per quanto possibile, il palazzo in questione, apponendovi una lastra marmorea su cui riportare le notizie principali riguardanti il palazzo e, soprattutto, il più illustre dei personaggi che in esso ebbe i suoi natali”. In quella lettera a questo sindaco che finalmente è arrivato al capolinea si chiedeva anche di valutare se fosse possibile “riprendere e restaurare, anche solo in parte, le poche tracce dell’intonaco e degli stucchi che sono ancora visibili in alcuni punti della facciata”.  E non si dica che nessun intervento sarebbe stato possibile fare, essendo quel palazzo proprietà privata. Ci abbiamo pensato noi a contattare i proprietari e sappiamo che non si sarebbero opposti all’apposizione di una lastra marmorea e ad altri interventi.

A quella lettera, questo sindaco che è arrivato finalmente al capolinea, non ritenne di dover rispondere. Chi aveva scritto quella lettera, il sottoscritto, non meritava una risposta. È così che ragiona questo sindaco arrivato finalmente al capolinea. È una persona che soffre di antipatie e simpatie, è un individuo che serba rancore, è uno che non sa scindere il suo modo comune di essere dal ruolo istituzionale che pure ha finora immeritatamente ricoperto, anche per questo il signor Carlo Ferone non è più eleggibile, e non solo perché c’è una legge che glielo impedisce.

Ho voluto ricordare alcune delle nostre iniziative degli ultimi due anni per affermare con orgoglio che, prima ancora di presentarci a questa competizione elettorale, abbiamo dato prova di pensare e di agire come solamente chi ha cultura di governo del territorio e di una comunità come la nostra sa fare. Proprio per esserci impegnati in tutte queste cose, siamo confortati dalla consapevolezza che molti tufinesi sono veramente contenti di vederci prendere parte a queste elezioni e siamo felici di poter offrire loro la possibilità di votare in modo diverso.

Questa nostra avventura può essere considerata uno splendido esempio di grande attaccamento ai valori dell’indipendenza personale, dell’autonomia di giudizio, della volontà di avviare un cambiamento non più rinviabile per Tufino. Un gruppo di persone che, da più di due anni, si è liberamente riunito, che ha discusso secondo le regole elementari della democrazia, che ha valutato la situazione politica complessiva di Tufino, ha esaminato circostanze e fatti particolari e ha deciso di costruire una lista alla quale, fin dall’inizio, nessuno si è sentito di non aderire personalmente.
Un gruppo di persone che, a un certo punto, si è trovato di fronte al compito, non facile, di designare un candidato alla carica di sindaco e l’ha fatto esprimendosi liberamente, motivando, ciascuno, le ragioni che lo inducevano a indicare come candidato a sindaco tale o tal altro componente del gruppo.

Un lavoro, cari concittadini, di una trasparenza unica, che non conosce uguali nella storia recente e meno recente di Tufino, se si fa eccezione per quanto si è già verificato nel 1997, quando toccò a chi vi parla essere designato candidato sindaco di una lista che nessuno pensava si riuscisse a presentare.  Ecco un grande esempio di democrazia. Ecco che cos’è la democrazia: la democrazia è il concorso di libere volontà di singoli cittadini che, uniti in gruppo, si confrontano, discutono, valutano e, infine, votano e scelgono, anche a colpi di maggioranza le soluzioni ai problemi che si trovano ad affrontare.

La democrazia, cari concittadini, segue percorsi lineari, governati da regole certe che si fondano su una logica che, qualche volta, può dispiacere a chi finisce in minoranza; e noi riteniamo di aver compiuto un percorso lineare e logico. E alla fine del percorso fin qui realizzato siamo stati tutti felici delle scelte che abbiamo fatto. Se la democrazia ha bisogno di una testa per pensare e di gambe per camminare, ebbene, possiamo dire con forza che abbiamo fatto funzionare la nostra testa, che abbiamo prodotto dei ragionamenti e ci siamo confrontati rispettandoci reciprocamente, che abbiamo raggiunto delle sintesi attenendoci a delle regole prefissate; questo ci ha consentito di dare delle gambe ai nostri ragionamenti e di farli camminare, fino a raggiungere il risultato che in questa campagna elettorale è qui, davanti a voi.

E noi siamo qui, davanti a voi non per partecipare a un evento folcloristico, né per fare da comparsa (come a qualcuno piacerebbe che fosse); non siamo certamente qui per indurvi a votare gli altri; non siamo qui per favorire una delle due liste nostre concorrenti a scapito dell’altra; siamo semplicemente qui! piaccia o no, per giocare la nostra partita e per portare a termine il percorso, seguendo il quale, vogliamo tentare di vincere le elezioni e amministrare questo paese per i prossimi cinque anni. Riteniamo di avere i titoli e le capacità per poterlo fare. Lo vogliamo perché con noi a Tufino si potrà finalmente aprire quella stagione nuova che tanta gente aspetta da tempo e che non è possibile rinviare ancora. Riusciremo o meno in questo intento, questo dipenderà molto anche da voi.

Noi abbiamo la consapevolezza di rappresentare un elemento di rottura rispetto a un vecchio modo di fare politica. Sappiamo che sono molti i cittadini di Tufino che nutrono una forte speranza di un nostro successo, perché non ne possono proprio più di sterili e inconcludenti contrapposizioni. Tufino ha bisogno di un’Amministrazione fatta di persone che mai hanno avuto la possibilità di governare la nostra comunità e che vogliono portare lo stesso sistema della collegialità delle decisioni nella Giunta e nel Consiglio comunale. Un sistema che si alimenti a piene mani del concorso diretto dei cittadini. Un sistema che intende dare un taglio netto alla logica imperante di un uomo solo al comando dalla cui volontà tutto deve dipendere.

Il metodo che abbiamo sempre seguito e al quale continueremo ad attenerci non ha nulla a che vedere con quel “protagonismo e quello smisurato senso di megalomia ed onnipotenza”, come efficacemente lo definì Giovanna Perni Di Mauro il 27 maggio 2003, di questo sindaco che è arrivato finalmente al capolinea. Quel senso di megalomania e quel delirio di onnipotenza che, nel 2003, determinò l’estromissione di Giovanna Perni di Mauro e di Onofrio Petillo dalla Giunta comunale, estromissione che il consigliere Palma Salvatore, molto efficacemente, commentò con queste parole: “il dottor Carlo Ferone è abituato a misurare l’efficienza degli assessori in base al grado di sottomissione che questi ultimi mostrano nei suoi confronti”.

Questo sindaco arrivato finalmente al capolinea, dimostrò fin dall’inizio una spiccata capacità di improntare la sua gestione amministrativa a criteri completamente svincolati da ogni forma di imparzialità e di buona amministrazione; una palese mancanza di giustizia e di un modo corretto di amministrare che, inevitabilmente, si traduceva in un gravi danni per gli interessi della collettività locale. Queste cose non le dico io, ma furono scritte in una nota del  Ministero dell’Interno il 6 ottobre 2004.

Basterebbero queste considerazioni a svelare il grande inganno di cui si è reso protagonista il dottor Carlo Ferone.

Il dottor Carlo Ferone, già, il dottor Carlo Ferone … Questo sindaco che è arrivato finalmente al capolinea non sa proprio fare a meno di esibire il titolo di dottore. Per Carlo Ferone il titolo di dottore è più dell’ombrello che ci protegge dalla pioggia. Per Carlo Ferone il titolo di dottore è una vera e propria protesi, senza la quale non è capace di uscire di casa. È come la stampella per le persone che hanno problemi di deambulazione.

E sia chiaro, solo lui può fregiarsi del titolo di dottore, tanto è vero che già sulle delibere consiliari dei primi anni del suo primo mandato, solo davanti al suo nome faceva riportare il titolo di “dottore” a lui tanto caro, la sua irrinunciabile protesi.

Il nome di altri consiglieri laureati era preceduto dal nulla e fu per questa circostanza che fui portato a pensare che Carlo Ferone considerava dei nullavalenti tutti gli altri 16 eletti nel consesso comunale.

Tufino e i tufinesi hanno perso già troppo tempo dietro un uomo pieno di sé che non sa fare proprio a meno del titolo di dottore.

Tufino ha bisogno di fare un importante salto di qualità sul piano delle relazioni interpersonali; ha bisogno di recuperare un ritardo preoccupante sul piano della partecipazione attiva sulle questioni di interesse pubblico. Per fare questo c’è bisogno del contributo di tutti; c’è bisogno di un grande sforzo collettivo; c’è bisogno di concordia; si facciano da parte  quelli che intendessero riproporre un clima di odio e di divisione che gioverebbe solo a loro stessi. Nell’itinerario che abbiamo seguito per arrivare fin qui, abbiamo ritenuto necessario concordare un programma che consideriamo come una vera e propria carta d’identità del gruppo di persone che lo hanno elaborato. Sia chiaro: nessuno può pensare di risolvere da solo i tanti e, per certi aspetti, gravi problemi presenti nella nostra comunità. In questo paese dobbiamo saper creare le condizioni per offrire opportunità di lavoro ai giovani; per le difficoltà in cui si trovano tutti gli Enti locali, c’è bisogno di inserire Tufino in una rete di rapporti virtuosi con altri Comuni, e con gli altri Enti amministrativi, perché è solo dentro un’ottica di collaborazione e in un ambito consortile che è possibile affrontare efficacemente alcuni problemi; e dobbiamo saper dare un’anima alla nostra comunità, ricostruendo quell’identità collettiva, quel senso di appartenenza che, dopo troppi anni di mortificazione delle coscienze, rischia di atrofizzarsi, di sparire del tutto. È necessario incitare i cittadini giovani e meno giovani a diventare protagonisti della vita della comunità; dobbiamo saper fare dell’amministrazione comunale un interlocutore attento a tutte le istanze che provengono dalla cosiddetta società civile; dobbiamo saper garantire a tutti i cittadini i diritti che spettano loro e dobbiamo saper fare osservare a ciascuno i propri doveri; dobbiamo saper ridare un aspetto gradevole e ordinato a Tufino e difendere con vigore le sue caratteristiche di un paese in cui è ancora possibile vivere come in una grande famiglia.

Il nostro programma mira a realizzare tutte queste cose, ma non pretende che a fare tutto siano gli amministratori comunali, da soli: noi non soffriamo di delirio di onnipotenza, perché siamo consapevoli delle difficoltà che chi amministra deve affrontare ogni giorno; non abbiamo la presunzione di risolvere, da soli, tutto ciò che c’è da risolvere, perché nessuna fata ha promesso di prestarci la sua bacchetta magica.

Tufino deve saper ricostruire una propria identità collettiva e diventare motivo di orgoglio per i tufinesi che vi abitano da sempre e per quelli che qui non sono nati, ma vogliono viverci bene: in collaborazione con i giovani e con i meno giovani vogliamo creare organismi di rappresentanza che siano interlocutori privilegiati dell’amministrazione comunale.

Per i cittadini più piccoli e per gli adolescenti c’è bisogno di  un’Amministrazione comunale che sappia offrire opportunità di svago e spazi per attività culturali.

Gli uffici e i servizi comunali devono essere efficienti e devono saper soddisfare le esigenze dei cittadini e noi siamo ben determinati ad operare in questa direzione. Tufino deve poter riacquistare un aspetto gradevole e ordinato, dicevo poc’anzi: a questo proposito sarà necessario avviare uno studio organico per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato, delle strade e dei vicoli del centro storico del capoluogo e delle frazioni; e questo sarà possibile farlo anche incentivando gli interventi dei privati con opportune forme di finanziamento pubblico.

Tutto questo ed altro abbiamo previsto nel nostro programma e si tratta di una serie di cose fattibili, si tratta di intendimenti che per essere realizzati hanno bisogno di un impegno serio e costante dell’Amministrazione comunale, ma che hanno anche bisogno della collaborazione di tutti i cittadini.

C’è bisogno di un impegno civile rinnovato da parte di tutti noi. Dobbiamo incoraggiare i tanti talenti presenti nella nostra comunità. Dobbiamo far prevalere la parte più viva della nostra personalità, quella che ognuno di noi possiede e che ha lasciato riposare per troppo tempo. Mi avvio a concludere questo intervento e voglio farlo rendendo omaggio a un grande scrittore italiano che ci ha lasciato recentemente: Antonio Tabucchi.

Il protagonista del romanzo “Sostiene Pereira”, il romanzo più famoso di Tabucchi ambientato nel Portogallo degli anni ‘30, era un giornalista tranquillo e moderato che non si interessava di politica. Ma quando conobbe Monteiro Rossi, un giovane intellettuale italiano scappato in Portogallo per allontanarsi dall’Italia fascista, poco per volta finì col prendere coscienza che anche nel suo paese, in Portogallo, stavano prendendo il sopravvento quelli che poi avrebbero dato vita alla dittatura di Salazar. Fu allora che nella confederazione delle anime di Pereira si impose un nuovo “io egemone”, un “io egemone” che non conosceva incertezze,  carico di passione civile, un “io egemone” che lo avrebbe fatto risorgere a una nuova vita e che gli avrebbe fatto capire come veramente funzionano le cose nel mondo.

Dobbiamo risvegliare un nuovo “io egemone”, come quello che finì col prevalere nella “confederazione delle anime” del dottor Pereira.

Di questo abbiamo bisogno anche noi a Tufino: di far prevalere, finalmente, un nuovo “io egemone”, capace di opporsi a ogni stupida rinuncia e a ogni mortificazione;

che ci faccia uscire da un lungo torpore; un “io egemone” collettivo che faccia diventare protagonisti della rinascita di Tufino i cittadini di tutte le età.

Un io egemone collettivo che allontani in terre remote sindaci col delirio di onnipotenza arrivati finalmente al capolinea;

un io egemone collettivo che sappia essere la medicina più efficace contro il delirio di un uomo solo al comando che non ammette contraddittorio;

un io egemone collettivo che sappia esaltare quel senso di comunità che il delirio di onnipotenza di un uomo solo al comando ha interesse a frantumare;

un io egemone collettivo che sappia far prevalere il rispetto e la tolleranza contro ogni forma di disprezzo e di intolleranza.

È per questo che il 6 e 7 maggio invito tutti voi a votare Lista Civica per Tufino con Pasquale Alfieri candidato sindaco.

INTERVENTO DI ENZO BALLETTA

AMICHE ED AMICI DI TUFINO,BUONASERA.

SIAMO ORMAI GIUNTI ALL’ORA “X”,ALLA STRETTA FINALE.

SEMBRAVA SOLO IERI QUANDO SIAMO PARTITI PER QUESTA SPLENDIDA AVVENTURA,EPPURE SONO PASSATI 2 ANNI E MEZZO.

IN QUESTO POCO TEMPO ABBIAMO MESSO SU UNA SEDE DOVE INCONTRARCI,DOVE POTER DIALOGARE LIBERAMENTE,2 POSTAZIONI INTERNET FREE,UN TELEFONO FISSO PER CHIAMARE GRATUITAMENTE,UNA BIBLIOTECA SEMPRE IN CRESCITA,UN TAVOLO DI PING PONG PER DIVERTIRSI.

ABBIAMO ORGANIZZATO EVENTI E MANIFESTAZIONI CULTURALI.

ABBIAMO PARTECIPATO A INCONTRI CON ALTRE ASSOCIAZIONI EXTRA TERRITORIALI.

ABBIAMO MANIFESTATO CONTRO LA RIAPERTURA DI PAENZANO 2.

ABBIAMO RACCOLTO FIRME PER LA PULIZIA DELLE FOGNE E DEGLI ALVEI.

ABBIAMO RACCOLTO FIRME PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELLL’ACQUA.

LISTA CIVICA PER TUFINO NON NASCE UN MESE PRIMA DELLE ELEZIONI E MUORE SUBITO IL GIORNO DOPO.

LISTA CIVICA PER TUFINO E’ UN INSIEME DI PERSONE STRAORDINARIE SEMPRE IN AUMENTO.

LISTA CIVICA PER TUFINO MI HA DATO LA POSSIBILITA’ DI INCONTRARE QUESTE PERSONE CHE PRIMA NEMMENO CONOSCEVO:ICILIO SILVESTRO,FRANCO COCOZZA,PASQUALE COZZOLINO,PEPPE LAURI,ANTONELLA ROMANO E LE RISPETTIVE FAMIGLIE E TANTI,TANTI ALTRI ANCORA.

PERSONE UMILI,SINCERE E SOPRATTUTTO DESIDEROSE DI METTERSI A DISPOSIZIONE DEI PROPRI CONCITTADINI.

LISTA CIVICA PER TUFINO E’ ANCHE UN INSIEME DI RAGAZZI DI TUTTE LE ETA’,LAUREATI,LAUREANDI,DIPLOMATI,LAVORATORI O SEMPLICI ADOLESCENTI.RAGAZZI CHE HANNO UN SOLO E UNICO OBIETTIVO:CRESCERE INSIEME E FARE IL BENE DEL PAESE.

RICORDO QUANDO PER ANNI E ANNI SI PARLAVA DI CREARE UN MOVIMENTO NUOVO,UNA LISTA DI GIOVANI ALTERNATIVE CHE CONTRASTASSE LO STRAPOTERTE DELLE 2 VECCHIE DINASTIE.

SE NE PARLAVA,SI COMINCIAVANO A DELINEARE GLI ASPETTI,I VOLTI,LE PROPOSTE. MA PUNTUALMENTE,COME OGNI VOLTA,PER SVARIATI MOTIVI,SI FACEVA UN PASSO INDIETRO E TUTTO FINIVA IN UNA BOLLA DI SAPONE….QUANTI RIMPIANTI.

RICORDO POI,QUANDO SI ASSISTEVA AI COMIZI.

TANTO FOLKLORE,TANTE LITANIE,TANTI MONOLOGHI E SOPRATTUTTO TANTI ATTACCHI PERSONALI AGLI OPPOSITORI(PROPRIO COME STA SUCCEDENDO IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE).

ALLA FINE,IL COMMENTO UNIVOCO DELL’INTERA PIAZZA ERA SEMPRE LO STESSO:

NON CAMBIERA’ MAI NIENTE!MA QUANDO FINIRA’ QUESTA FARSA?

STASERA INVECE,DAL LATO OPPOSTO DELLA PIAZZA,POSSO DIRLO,ANZI,POSSO GRIDARLO:

QUALCOSA E’ CAMBIATO.

QUALCOSA STA CAMBIANDO.

QUALCOSA CAMBIERA’.

CI SIAMO SCOCCIATI DI STARE A GUARDARLI.

CI SIAMO SCOCCIATI DI FARCI CALPESTARE LE NOSTRE IDEE.

CI SIAMO SCOCCIATI DI ESSERE CONSIDERATI SOLO “UN VOTO CHE FA NUMERO”.

LISTA CIVICA PER TUFINO MI HA DATO LA POSSIBILITA’ DI DAR VITA ALLE MIE IDEE.

LISTA CIVICA PER TUFINO ASCOLTA IL MIO PENSIERO.

LISTA CIVICA PER TUFINO MI FA SENTIRE ORGOGLIOSO DI ESSERE TUFINESE.

CARI AMICI DI TUFINO,VORREI FARVI SENTIRE IL BIRIVIDO CHE PERVADE LA MIA SCHIENA ,MENTRE PARLO ALLA MIA PIAZZA.

VORREI FARVI SALIRE UNO AD UNO SU QUESTO PALCO PER FARVI RENDERE CONTO DELL’IMMENSA VOGLIA DI CAMBIAMENTO CHE LEGGO NEI VOSTRI SGUARDI.

NOI DI LISTA CIVICA ABBIAMO LE IDEE,I MEZZI,MA SOPRATTUTTO LA VOGLIA E LO SPIRITO DI CAMBIARE LO STATO DELLE COSE.

SONO ANNI CHE CI PROMETTONO IL CAMPO DI CALCIO.

E LORO COSA FANNO?

LO SPAZZANO VIA COSTRUENDOCI DENTRO UNA MAXICASERMA.

SONO ANNI CHE LASCIANO STUDIARE I NOSTRI RAGAZZINI IN EDIFICI SCOLASTICI FATISCENTI E PERICOLANTI.

E LORO COSA FANNO?

RADONO AL SUOLO LA STORICA SCUOLA AGRARIA MENTRE SAREBBERO BASTATE POCHE OPERE DI RISTRUTTURAZIONE PER RENDERLA AGIBILE.

SONO ANNI CHE PROMETTONO LA RISTRUTTURAZIONE DEL CAMPETTO A RISIGLIANO.

E LORO COSA FANNO?

LO LASCIANO MARCIRE ALLE INTEMPERIE E SOTTO UNO STRATO DI ERBACCE.

SONO ANNI CHE PROMETTONO DI RIPULIRE LE VIE FOGNIARIE E IL LETTO DEI REGI LAGNI.

E LORO COSA FANNO?

PREGANO IL NOSTRO AMATISSIMO SAN BARTOLOMEO AFFINCHE’ CONTINUI A PROTEGGERCI DA UNA EVITABILISSIMA TRAGEDIA.

SONO ANNI CHE NON CI ASFALTANO LE STRADE PIENE ZEPPE DI BUCHE…ANZI NO.GIUSTO L’ALTRA MATTINA E CIOE’ 3 GIORNI E DICO 3 GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI,COME PER INCANTO,IN VIA ROMA E’ ARRIVATO HARRY POTTER E,GRAZIE ALLA SUA BACCHETTA MAGICA…..LA STRADA ANCHE SE IN PARTE,E’ STATA ASFALTATA!OLEEEEEE

MA A CHI VOLETE PRENDERE IN GIRO????

SONO ANNI CHE VI PRENDETE GIOCO DEI RAGAZZI PROMETTENDO ANCORA POSTI DI LAVORO.

GUAGLIU’,L’EPOCA RE FESS E’ FRNUT!!!

E QUANDO VI DIRANNO CHE IL VOTO PER UNO DI NOI SARA’ UN VOTO PERSO,GIOITE AMICI MIEI….PERCHE’ CHI VI DICE QUESTO NON HA IDEE,NON HA PROGRAMMI,NON HA NIENTE.

MA A CHI VOLETE PRENDERE IN GIRO????

I TUFINESI NE HANNO ORMAI LE SCATOLE PIENE.

NON SI FARANNO FREGARE ANCORA.

NU VE FACITE FA FESS NATA VOTA GUAGLIU’

IL CAMBIAMENTO E’ POSSIBILE.

IL CAMBIAMENTO SI VEDE.

IL CAMBIAMENTO E’ REALE.

DOMENICA E LUNEDI’ VOTATE CON IL CUORE.

DOMENICA E LUNEDI’ VOTATE LISTA CIVICA PER TUFINO.

INTERVENTO DI ANTONELLA ROMANO

Carissime amiche e amici buonasera.
In queste settimane di campagna elettorale girando tra le abitazioni ho conosciuto tante persone con cui non avevo mai parlato e sono venuta a conoscenza di tanti problemi che basterebbero solo un po’ di buon senso per risolverli,non c’è bisogno di disporre cifre esagerate. La popolazione di Tufino è ormai stufa di subire inganni e malversazioni,di subire il ricatto con la promessa del posto di lavoro che poi uno arriva e 100 NO!
“IL LAVORO É UN NOSTRO DIRITTO,IL LAVORO É UN DIRITTO DI TUTTI E NESSUNO SI PUÓ PERMETTERE DI SCHERZARCI”
Noi di Lista Civica Per Tufino non promettiamo nulla,solo cambiamento e rinascita perchè siamo consapevoli dei disastri che sono stati capaci di fare coloro che ci hanno finora amministrati. Molti mi hanno chiesto il perchè di questa mia candidatura e il perchè proprio con Lista Civica Per Tufino!
La mia risposta è stata:” mi sono candidata perchè sono stanca di vedere le sorti del nostro paese sempre e solo in mano a persone che gestiscono la cosa pubblica in modo privatistico e a proprio uso e consumo. Riguardo altri perchè,dico che credo nei componenti del gruppo,nella loro onestà,nella loro semplicità..e colgo perciò l’occasione per ringraziare i componenti della Lista e in primis il nostro candidato a Sindaco,che mi hanno voluta insieme a loro come candidata ma anche come rappresentante di tutte quelle donne che non riescono a far sentire la propria voce.
Ma non voglio dimenticare il resto del gruppo o per meglio dire “e guagliune” come veniamo chiamati un po’ da tutti.
Quello che ho trovato in questo gruppo non lo vedevo da tanto tempo in giro,e sicuramente non lo ritrovo nelle 2 liste nostre avversarie. Tra noi regna il rispetto delle idee,vale allo stesso modo il parere di Carmine e di Nicola come quello del prof Caccavale o il mio. Le altre liste non parlano dei loro programmi,ma sono solo intente a litigare tra di loro gettandosi fango l’un l’altro,sperando di vincere e poter poi sfoggiare la loro gioia portando limoni ai perdenti.
Se noi vinceremo,non sprecheremo tempo e danaro con i limoni,c’è troppo da fare e poco da festeggiare. Proprio così,caro Mascolo e Ferone…non c’è nulla da festeggiare perchè i Tufinesi stanno soffrendo.
Amministrare è prima di tutto un onere e poi un onore,chi amministra si mette al servizio del popolo,non deve invece “METTERE IL POPOLO AL PROPRIO SERVIZIO”..
Caro Ferone dove sono i marciapiedi e gli spazi verdi che ci ha promesso 10 anni fa ed anche 5 anni fa? Forse li hai creati in qualche gioco virtuale mentre ti divertivi con la play-station?
Non voglio andare oltre,ora sappiamo che di positivo per il nostro paese non hai fatto NULLA!
Con la mia presenza in Lista Civica Per Tufino cercherò di coinvolgere quanto più è possibile le donne,ma anche e soprattutto i giovani che sono il futuro e la speranza di rinascita del nostro paese.
I nostri giovani hanno bisogno di centri sportivi ma anche di confronto con gli anziani che sono la nostre memoria storica. Per questo abbiamo intenzione di creare centri sociali e ricreativi. Chiudo questo mio intervento con un invito a votare per voi,per l’unica lista che cura che gli interessi di tutti. Il 6 e 7 maggio vota e fai votare la lista n° 1,Lista Civica Per Tufino,candidato a Sindaco Dott. Pasquale Alfieri.

INTERVENTO DI GIOVANNI SANTANIELLO

Questa sera dovrei parlarvi degli sprechi dell’Amministrazione Ferone, di come il comune ha finora sperperato i nostri soldi.

Dovrei parlarvi del disastro Campania Felix,

dovrei parlarvi della TARSU più alta tra i comuni del nolano,

ma… penso che per una volta possiamo buttare via i numeri,

le statistiche,

i grafici,

e parlare di cuore e con il cuore.

Parlare dei nostri giovani che ci hanno offerto nuovi occhi

con i quali cercare l’arcobaleno.

I giovani che con la loro gioia di vivere hanno irrigato il nostro cuore.

I giovani che sulle pagine di facebook ci hanno ricordato

che fare politica, la vera politica, non è una cosa brutta.

E non parlo delle disgustose scenette messe in campo dai nostri avversari politici in queste sere:

quella non era politica,

era bava rabbiosa che scendeva da bocche affamate di presunzione ed arroganza.

Ha invece scritto di noi il popolo della rete:

Pasquale Caputo

si vince ogni volta che ci si occupa della cosa pubblica…

al di la delle elezioni vale l’impegno quotidiano, da qualunque posizione venga questo impegno…

certo da amministratore si può fare di più…

ma anche da oppositore, da testimone, si può fare molto…

l’essere scelto per amministrare la cosa pubblica non deve essere vissuta come la vittoria su qualcosa o qualcuno,

amministrare è un onere ed un onore,

vivete lo spirito del servizio e non l’esercizio di un potere…

Roberta D’Avanzo

La vera vittoria è quella morale e non quella materiale.

Avanti fino alla fine per ognuno di Voi

nessuno si deve arrendere o farsi prendere dallo sconforto o addirittura farsi condizionare da eventuali risultati scontati

RAGAZZI LA VITA E’ STRANA

non a caso alla vostra lista e stato assegnato il numero 1

perché voi tutti insieme avete dimostrato che se veramente si vuole si può.

Il vostro messaggio forse oggi per tanti non avrà significato ma il tempo vi darà ragione.

A tutti voi Alfieri Pasquale, Balletta Enzo, Caccavale Antonio, Di Mauro Nicola, Lauri Giuseppe, Romano Antonella, Santaniello Giovanni, Tortora Francesco

invio il mio personale augurio

e aggiungo un grazie di cuore per aver aperto la mia mente verso altri orizzonti più liberi.

FORZA RAGAZZI avete dimostrato quello che altri non hanno mai avuto il coraggio di fare.

Giusy

Era un anno fa quando anche io, giovane 24enne, scelsi di candidarmi alle comunali del mio paese, Sperone…

Ebbi coraggio, ma io a differenza vostra non ne sapevo tanto di politica….

ero solo spinta dal forte desiderio di fare qualcosa per tutti i ragazzi del paese che lamentavano di continuo il fatto che il nostro paese era spento….

e poi volevo fare qualcosa anche per me…

volevo darmi una possibilità…

Oggi sono consigliera di maggioranza al comune e MI IMPEGNO…
Stasera davvero ho visto in voi il vero entusiasmo…

il cambiamento…

IN BOCCA AL LUPO DAVVERO…

le vostre idee sono forti.

Irene Parente

”Non può esserci vento favorevole se non sai in quale porto dirigerti”

scrive Plutarco….

e voi navigate decisamente col vento in poppa!!!!!!!!!!  

Alessio

Facce sorridenti e distese. Tufino ha bisogno di questo, per prima cosa

Rodolfo Tortolani

se c’è qualcuno disposto a comprare il tuo voto……

non avrà scrupoli quando venderà la tua libertà, svenderà la tua terra,

calpesterà i tuoi diritti…..etc etc…..

ma se tu sei disposto a vendere il tuo voto

allora vuol dire che meriti tutto ciò

e non hai il diritto di lamentarti!!

Carmine Parente

Si esaltano per una campagna elettorale,

per l’odore di una vittoria e per 5 anni poi il silenzio.

Il cambiamento non può venire da loro,

il cambiamento deriva da chi si oppone,

da chi combatte per i beni comuni e vince le proprie battaglie,

da chi manifesta pubblicamente contro le sevizie al nostro territorio,

e sopratutto il cambiamento non può arrivare tramite chi promette oro in cambio… di voti.
Il cambiamento non è una persona,

non è un gruppo,

non è una forza,

non è un diverso cognome,

il cambiamento è il metodo,

il modo di trattare le questioni,

la volontà di ascoltare tutti

e di mettere tutti nel focus dell’amministrazione.

Il 6 e il 7 Maggio manda a casa la cattiva politica,

scegli chi ti ascolta,

scegli Lista Civica Tufino

Benny Molaro

Ho imparato che solo tre cose non si nascondono a lungo…

il sole,

la luna…

e la verità!!!

E dopo questi giovani vorrei ricordare altri nostri giovani.

Giovani che non invecchieranno mai perché vivono nei nostri cuori.

Giovani che troppo presto hanno dovuto smettere di lottare per il proprio paese.

Giovani come Clemente, Antonio, Felice, Michele, Carmine, Amedeo e purtroppo tanti altri.

Giovani per i quali forse dovremmo chiederci quanto abbiano potuto contribuire i mille veleni sepolti nella nostra terra per la loro prematura fine.

Giovani per i quali noi gridiamo forte a Carlo Ferone di smetterla di giocare a fare il piccolo Napoleone sulla pelle dei tufinesi:

oggi possiamo avere ancora qualche dubbio ma perché correre il rischio: Carlo Ferone vale la pena rischiare tumori o altri malanni per accontentare i tuoi padrini politici?

E anche tu candidato a sindaco della lista n. 2, perché non hai offerto il tuo impegno per la lotta contro le discariche sul nostro territorio?

Dove eri quando si metteva a rischio la nostra comunità?

Ed è per questi giovani e per tutti i giovani di Tufino che rivolgo un invito a tutti i miei compaesani:

quando sarete nella cabina elettorale

e sarete solo voi e quel pezzo di carta con la matita,

prima di votare Ferone o Mascolo pensate,

pensate se la lista di Ferone o di Mascolo faranno veramente il bene di tutto Tufino,

prima di votare pensate al nostro paese,

e chiedetevi: perché devo votarli?

Chiedetevi cosa faranno loro del vostro voto,

e chiedetevi anche cosa faremo NOI del vostro voto.

Noi lo utilizzeremo per farvi pagare meno tasse sulla spazzatura

Lo utilizzeremo per creare i consigli di quartiere e per farvi partecipare alle scelte dell’amministrazione,

noi lo useremo per dare al nostro paese un energia pulita e a poco prezzo,

per creare spazi verdi,

per non portare altre discariche a Tufino,

per creare un paese dove essere lieti di vivere.

Prima di votare

Abbiate il coraggio di cambiare,

abbiate il coraggio di realizzare i vostri e i nostri sogni

e soprattutto come ha detto Papa Wojtyla

Non abbiate paura di avere coraggio.

E allora prima di votare pensate ai nostri giovani, ai nostri  figli, ai nostri anziani,

pensateci e votate Lista Civica per Tufino con il dott. Alfieri candidato a sindaco.

INTERVENTO DI NICOLA DI MAURO

Care concittadine e cari concittadini,

molti di voi mi riconosceranno. Sono Nicola Di Mauro, ho 24 anni e sono il candidato più giovane di tutte e tre le liste in competizione (gli altri parlano dei giovani, Lista Civica per Tufino invece non solo li fa parlare, ma li candida pure). La nostra Storia politica, però, è molto più ampia e consistente di quella degli altri candidati che si sono svegliati un mese prima delle elezioni da un letargo di 5 anni.

Molte sono le questioni che ho affrontato insieme agli amici di Lista Civica per Tufino: ci siamo opposti alla riapertura di Paenzano 2 per lo sversamento di altre 220 mila tonnellate di rifiuti prevista per aprile e fortunatamente ancora oggi riusciamo a resistere.

Abbiamo evidenziato il bilancio fallimentare di Campania Felix di cui il Comune di Tufino era socio di maggioranza con i nostri soldi. Campania Felix oggi è in liquidazione coatta e i lavoratori rischiano il proprio futuro.

Abbiamo vissuto una bellissima campagna referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua e per la riduzione delle tariffe del servizio idrico. Abbiamo vinto tutti insieme quel referendum, ma Carlo Ferone lo ha disatteso non andando a votare contro l’aumento del 20 % della bolletta. Noi di Lista Civica per Tufino a quel punto, insieme alla rete civica per l’acqua pubblica, abbiamo firmato e finanziato un ricorso contro quegli aumenti. E lo abbiamo vinto. Quell’aumento tariffario ora è illegittimo grazie alla nostra presa di posizione.

Abbiamo presentato una petizione popolare per la riduzione della tassa sui rifiuti, tassa tra le più alte della provincia quando sul nostro territorio abbiamo avuto 2 discariche e abbiamo uno Stir per i quali dovremmo pagare una tassa minima. E invece paghiamo più di 3 euro a metro quadro mentre nei comuni limitrofi pagano la metà. Il nostro candidato a Sindaco già lo ha fatto come amministratore e lo rifarà: Lista Civica per Tufino ridurrà la tassa sui rifiuti!!!

Abbiamo presentato un’altra petizione contro il dissesto idrogeologico e gli allagamenti che hanno impedito la circolazione e hanno procurato danni alle proprietà. I consiglieri comunali, però, non hanno impugnato quelle petizioni nelle sedi istituzionali, né quelli di maggioranza né quelli di minoranza.

Questi sono solo pochi esempi della nostra attività politica. E li ho enunciati velocemente per farvi notare una cosa. Per farvi notare la DIFFERENZA.

Escludendo Carlo Ferone che è il responsabile di una situazione ormai insopportabile, se io vi chiedessi adesso di dirmi una sola cosa che hanno fatto Tonino Mascolo e i suoi candidati in questi 10 anni, un risultato, cosa mi rispondereste? Nulla! E adesso vogliono parlare di progetti per il futuro? Purtroppo sembrano solo la brutta copia della nostra esperienza, non avendo mai detto una sola parola fino ad ora.

No, davvero! Ma Tonino Mascolo e i suoi candidati cosa hanno fatto? Dov’erano? Cosa hanno detto? Quale è la loro opinione? Perché di questo si tratta cari concittadini: noi non conosciamo neanche la loro opinione perché non hanno avuto il coraggio di esprimerla! Fuori e dentro il consiglio comunale!!!

La differenza si nota nel fatto che noi siamo gli unici ad aver stampato il programma elettorale. Gli altri neanche lo hanno stampato. E allora cosa vanno a dire agli elettori??? Ancora false promesse e chiacchiericcio come dai palchi dei loro comizi???

Sì, perché la differenza è evidente anche da come si parla ai cittadini. Ferone e Mascolo e i loro candidati continuano a sputarsi veleno a vicenda, senza mai dire una sola cosa nell’interesse del cittadino. Offese e ingiurie dai loro palchi. Ma basta! Ma crescete un po’!!! Non state lì a punzecchiarvi. Parlate dei problemi dei cittadini, non dei vostri problemi personali!!!

La differenza tra noi e i nostri avversari si nota soprattutto nel metodo e nello spirito. Abbiamo fatto le nostre scelte riunendoci in assemblea, dove ognuno di noi vale per se stesso, condividendo con tutti le questioni e le possibili soluzioni per il paese, a partire dalla rete per arrivare nelle strade e nelle case dei tufinesi. Il nostro faro è stata la partecipazione diretta dei cittadini.

E questo metodo, purtroppo, non è gradito ai nostri avversari, né a Ferone che tutto lui fa e decide mentre i candidati tacciono o fanno finta di parlare per non dire niente, né Mascolo che quando è entrato nella nostra sede per farci una proposta politica ci disse di essere l’unico candidato a sindaco possibile, forse per grazia ricevuta, liquidando le nostre idee e il programma con un gesto.

E credo che alla fine sia andata così, anche se in forme diverse, anche con gli amici della lista rinnovamento Tufino che con senso di responsabilità hanno preferito non forzare la mano e non arrivare allo scontro. La condivisione democratica non è il loro forte evidentemente.

La differenza, infine, è nello spirito. Ferone e Mascolo sono assetati di potere: uno aggrappato alla poltrona, l’altro che morde e spintona per prendere il suo posto. L’unica cosa che vogliono fare è vincere. Tutto il resto non conta.

Noi invece vogliamo ricostruire una comunità.

Noi vogliamo servizi, noi vogliamo una scuola decente, noi vogliamo un campo di calcio, noi vogliamo un ambiente pulito, noi vogliamo uno spazio per i giovani, noi vogliamo una biblioteca, noi vogliamo lavoro stabile, noi vogliamo diritti, noi vogliamo riscatto, noi vogliamo qualità della vita, noi vogliamo la vita!!!

Le nostre e la vostre  vite che sono state fragili difronte agli abusi di potere; le nostre vite che si intrecciano per riappropriarsi della politica e da fragili che erano diventano potenti cause di liberazione.

Adesso la differenza ve la evidenzio non con le mie parole.

Un mio caro amico, Benny, preso di mira da molti perché ha avuto il coraggio di schierarsi e non di sottomettersi, ha scritto questo:

“Buona sera cittadini Tufinesi, come ho già ribadito più volte, le persone nella vita sono libere. L’importante è non intaccare la vita degli altri. Non è mai troppo tardi per cambiare il nostro paese. Invito tutti i ragazzi a venire nella nostra sede per parlare del nostro futuro e invito tutti i cittadini a votare lista n.1 con Pasquale Alfieri Sindaco”

Benny ora è un uomo libero.

Io allora vi invito a fare come lui. Abbiate coraggio, votate Lista Civica per Tufino. Siate Liberi.

INTERVENTO DI CARMINE PARENTE

Buonasera a tutti.

Mi scuserete per la ripetizione di questo discorso, ma mi è stato chiesto di ribadirlo, e quando chiede il popolo, quando chiede la gente non si può dire di no.

Pur se sono giovane, il mio percorso sociale e politico ha trovato già le barricate dell’indifferenza dell’amministrazione,

la nostra voglia di dar vita e brio al nostro paese è stata violentata dall’amministrazione uscente.

Tre anni fa l’amministrazione Ferone, fatto strano e atipico per loro, decise di riattivare il forum giovanile, e noi, impegnati già nelle lotte per il campetto, non potevamo perdere l’occasione di partecipare a questa esperienza.

Così andammo sul comune e presentammo le nostre candidature,

andammo con lo spirito ingenuo e volenteroso della gioventù, ma ci accorgemmo subito che non eravamo graditi.

Nel forum volevano le persone che dicevano loro, anche, in’un associazione giovanile volevano infiltrare il verme del comando,

ma noi andammo avanti perchè eravamo e siamo consapevoli della nostra forza,

una forza raggiante, trasparente,

una forza senza interessi, una forza gioiosa, anelante,

una forza che volevano spegnere, ma che invece hanno ravvivato e resa ancora più viva e ardente.

Vedete amici, appena eletto coordinatore del forum, subito vennero persone che volevano farmi desistere, mandavano persone per farmi cambiare idea, ma con la forza dei miei amici, che ancora oggi ritrovo al mio fianco con la stessa fierezza, ho rimandato al mittente quelle insinuazioni,

perchè chi vuole fare resiste ad ogni attacco, resiste ad ogni offesa, perchè chi vuole fare è nel giusto, e questa posizione non permette passi indietro, non permette a nessuno di bloccare la propria crescita.

Abbiamo continuato nonostante intorno ci fosse il deserto, abbiamo continuato nonostante la continua assenza dell’amministrazione , abbiamo continuato e continuando continuando, costruimmo un bellissimo gruppo.

La prima cosa che decidemmo fu l’abolizione del direttivo, perchè le decisioni dovevano e devono riguardare tutti e non solo 12 persone, poi sempre insieme decidemmo la nostra agenda.

Prevedemmo feste, manifestazioni culturali, e per i bambini la scuola estiva.

Indovinate per quale pnto spingevano loro? Solo per le sagre.

Infatti sembravano allergici alla cultura, quando presentavamo un progetto che riguardasse l’arte, la musica, mostre o libri, rispondevano picche oppure si limitavano a dire che non c’erano soldi,

ma non li abbiamo mai creduti,

perchè non c’è bisogno di soldi, non c’è bisogno di banconote, per dare almeno una pacca sulla spalla ai giovani che tentano, provano, cercano in tutte le loro forze, di fare qualcosa che annienti la noia.

Poi venne il momento della scuola estiva, servivano colori, penne, matite, cartelloni, colla, e sapete quanto tempo dopo è arrivato il materiale?

UNA SETTIMANA DOPO.

E colgo l’occasione di ringraziare i genitori dei bambini che ci hanno sostenuto ed aiutato.

Dopo aver resistito, tenuto duro, cercato in ogni modo di trovare una soluzione, ho dovuto dimettermi, dicevano che il problema fossi io, bene, ma sapete dirmi se il forum esiste più?

Abbiamo lottato anche per la riapertura dei campetti, forse qualcuno ricorderà la nostra protesta, ricorderà gli striscioni mostrati durante la processione di S.Bartolomeo, noi ricordiamo benissimo la vostra presa in giro.

Ci avete mostrato un progetto bellissimo, un progetto che riguardava la costruzione di due campetti sulla gescal, ma sapete ora sulla gescal cosa c’è? Una caserma dei carabinieri.

Avete spazzato via i nostri sogni di sudare la maglia per il nostro paese, avete distrutto una speranza per costruire il vostro interesse.

Ma noi quel sogno ce lo riprendiamo.

Quando il 7 Maggio il vento del cambiamento vi spazzerà via, Noi avremo di nuovo la possibilità di rappresentare la nostra Tufino.

Dopo questa delusione, in me stava crescendo l’odio per la politica,

l’odio per un sistema che non è mai vicino ai cittadini,

mai vicino al padre, mai vicino alle donne, mai vicino ai figli, stava crescendo in me l’indifferenza.

Ma poi sempre sul mio percorso di vita ho incontrato gli amici di Lista Civica per Tufino, che subito, dal primo scambio d’idea, hanno placato quel brutto sentimento, quel sentimento che divora il bene e fa il gioco del male, quel sentimento che si è trasformato in impegno.

Impegno contro le discariche e le sevizie al nostro territorio, impegno contro gli abusi ai beni comuni,

impegno contro gli allagamenti,

impegno che qualcuno delle altre liste rivendica come proprio, ma dimentica che impegnarsi è mettersi in prima linea e non fare l’atto di presenza.

Ma li sentite, poi, nei loro comizi, li sentite come cadono nel personale,

come si offendono a vicenda, sembrano tori in una corrida, forse si dimenticano che in questi giorni è in palio il futuro del nostro paese e non il loro onore,

forse si dimenticano che la prerogativa è Tufino e non la loro vita privata,

forse si dimenticano oppure non lo sanno, che il dovere politico è di proporre, di discutere, di creare le condizioni giuste per la crescita del nostro paese.

Ma quale credibilità hanno? Come possono essere credibili queste persone?

Persone che non hanno rispettato la volontà popolare, persone che se ne sono fregate del nostro mandato.

Ma  li sentite ancora come si riempiono la bocca della parola giovani?

A loro la parola giovani viene in mente solo prima delle elezioni.

A loro la parola giovani fa comodo per riempire la loro mancanza di progetti.

A loro i giovani fanno comodo solo per il voto.

E allora amici miei,

io vi dico di non crederli,

io vi chiedo di far sbocciare la vostra intelligenza,

io vi chiedo di guardarvi intorno,

io vi chiedo di ragionare con la vostra testa,

io vi chiedo di aver coraggio,

io vi chiedo di partecipare,

io vi chiedo di mandarli a casa,

io vi chiedo di aver fiducia in noi.

Perchè la nostra amministrazione sarà la vostra amministrazione, perchè insieme a noi sarete voi a decidere, perchè noi possiamo costruire la Tufino che vogliamo, perchè noi insieme faremo tremare i pilastri della cattiva politica.

Noi oggi abbiamo la possibilità di cambiare,

valorizziamola, non rimandiamola,

non concediamo tempo a chi vuole rendere questo paese peggiore, iniziamo da adesso in poi, come già da prima, a far sentire la nostra voce, iniziamo già da ora a dare un volto al nostro futuro.

Il nostro programma prevede all’istante la riorganizzazione del forum, prevede di ristabilire la Pro Loco, prevede corsi formativi, e ancora, l’apertura di una biblioteca, spazi verdi, aree wi-fi, attività sociali che permettino ai tufinesi, a tutti i tufinesi, di vivere il proprio ambiente, perchè anche se non stiamo a Milano, questi punti nei paesi vicini sono NORMALITà.

Ecco, la nostra premura è questa: RISTABILIRE LA NORMALITà.

Noi vogliamo che avere una scuola decente non sia più una eccezione

noi vogliamo che vivere il proprio paese sia la normalità

e non una rara occasione di svago.

E perchè questo sia possibile,

perchè Tufino ritorni un paese normale,

bisogna distruggere, annientare l’interesse personale:

Quando vengono a casa vostra a promettervi lavoro, credete in voi stessi e dite che volete un paese migliore

quando vengono a casa vostra a elargire soldi per il vostro voto, dite che il vostro pensiero non ha prezzo,

quando vengono a casa vostra chiedetegli qual’è il loro programma,

chiedetigli qual’è la loro intenzione.

Poichè quando vengono a casa vostra a chiedere uno scambio e non hanno progetti, vi stanno trattando come merce e non come cittadini, vi stanno trattando come stupidi e non come uomini: Non permettetelo!

Voi non avete prezzo, la vostra idea è inestimabile.

La cattiva politica è finita, e la faremo finire noi.

Domenica e Lunedì con il vostro voto di cuore li manderemo a casa insieme ai loro interessi, con il vostro voto ci riprenderemo il nostro paese, con i battiti del vostro cuore scuoteremo Tufino, ribalteremo la scena politica, ridaremo dignità alla nostra terra, ridaremo vita alla speranza e finalmente vivremo in una Tufino splendente. Abbiate cuore, abbiate coraggio, domenica e lunedì vota e fai votare l’unica alternativa, vota LISTA CIVICA PER TUFINO.

 

INTERVENTO DI PASQUALE ALFIERI

Questa sera concludiamo la campagna elettorale, qui in questa piazza che ci ha visto tante volte presenti,  certamente con meno pubblico e meno partecipazione, a lottare per la gente e il territorio:dalle battaglie referendarie, a quella per l’acqua pubblica. Dalle raccolte di firme per diminuire il peso della tassa della spazzatura a quelle per la pulizia degli alvei  e la sistemazione del territorio per prevenire gli allagamenti. Tante volte siamo stati  in questa piazza che ora sembra naturale, sembra giusto che solo noi, qui, concludiamo la nostra campagna elettorale. Qualcuno dirà: giustizia divina … .

Concludiamo una campagna elettorale che noi all’inizio pensavamo diversa: avevamo preteso e ottenuto il rispetto delle regole nella pubblicità elettorale: Le mura di Tufino sono sicuramente più pulite cosi come i balconi, rispetto alle elezioni amministrative degli anni passati. Non c’è voluto molto: è bastato chiedere con fermezza, a chi doveva vigilare, il rispetto delle regole: e per incanto si ottiene il miracolo: spariscono gli striscioni. Le auto sonore si ammutoliscono, i manifesti vengono affissi solo negli spazi assegnati. Pensavamo che con l’esempio avremmo costretto le altre liste a confrontarsi con noi e tra loro sul programma, sul progetto politico, sul disegno della città nel futuro.

E invece no! L’abitudine e l’abito mentale ha reso inevitabili  concioni malevoli, logorroici, ripetitivi, recitati nelle varie parti della città. Noi, ingenui. Pensavamo che parlassero dei problemi della gente, dell’impossibilità di arrivare a fine mese con stipendi, salari e pensioni,delle questioni ambientale e della salute dei cittadini, della gestione del territorio violentato da un piano regolatore senza logica e senza progetto, della gestione trasparente e non di parte della cosa pubblica … pensavamo.

Ma ci siamo sbagliati.  Se si vuole conoscere i loro programma elettorali bisogna avere la pazienza di andarli a leggere all’albo pretorio del   comune o accontentarsi delle quatto parole dette nei comizi.   Come ha detto un candidato della lista n°  2 : noi abbiamo grandi idee ma ve le diremo dopo l’elezioni …

Hanno litigato per tre comizi  su chi avesse o non avesse la laurea.

E noi a pensare: vuoi vedere che ,visto che avere o non avere la laurea  per loro  è così importante,  chissà quanto spazio nel loro programma viene dato alla scuola e alla cultura o quante risorse hanno impegnato nel capitolo cultura nel bilancio scorso. Abbiamo verificato: solo 1000 euro per la cultura, lo 0,0125 del bilancio comunale . A noi e a voi non interessa chi ha o non ha la laurea: non ci interessa un pezzo di carta da sventolare o lanciare da un palco;    abbiamo abbastanza istruzione e cultura da saper distinguere il bene dal male, il vero dal falso, gli aggettivi dai verbi. A noi interessano le risposte che si danno alle richieste della comunità.

Non votate Lista Civica è un voto perso.

Quante volte vi è stata sbolognata questa affermazione perché non avevano altri argomenti. E’ vero, siamo partiti come un vaso di coccio tra due vasi di ferro; non abbiamo famiglie alle spalle, ma abbiamo idee e progetti. Non abbiamo tifosi ma cittadini consapevoli e che hanno voglia di partecipare.       E sono la maggioranza dei nostri concittadini.     Perciò  noi  vi diciamo: state certi che non lo perderete il vostro voto perché lo troverete,               lunedì pomeriggio insieme a quello della maggioranza     dei Tufinesi.

Però, permettetemi di  invitare    chi magari fosse tentato di non votare noi,      di invitarvi con forza   a non dare un voto inutile:  perché votare la lista n° 2 o lista  n° 3 sarebbe un voto inutile: un voto che lascerebbe le cose come stanno, che  al massimo alternerebbero una fazione ad un’altra, lasciando Tufino, il suo territorio, il suo ambiente, la sua gente nello stesso degrado  facendo continuare questa lenta agonia.

La lista n° 2 e lista  n° 3 sono, come dicevamo nell’ultimo volantino, sono le due facce della stessa medaglia, sono espressione della stessa idea della politica, della stessa matrice ideologica : quello della politica come espressione e salvaguardia di interessi personali o di parte.

Hanno candidati interscambiabili,

Fanno la stessa campagna elettorale.

Usano gli stessi mezzi.

Fanno le stesse promesse,

Lanciano gli stessi foglietti dal palco.

Il 6 e sette maggio voi sarete di fronte a due idee di amministrazione che sono alternative e incompatibili tra loro: tra chi considera l’amministrazione come struttura al servizio dei cittadini e che serve a risolvere i problemi della collettività e chi intende la cosa pubblica come strumento di interessi clientelari e personali, concezione questa che ha portato al degrado della vita politica, culturale e sociale di Tufino.

Abbiamo  due giorni per  decidere chi dovrà guidare la città nei prossimi cinque anni, ma abbiamo  due giorni  soprattutto per dare un segnale forte e chiaro,

per dire basta:

basta  allo scempio del territorio e all’oltraggio dell’ambiente,

basta ad una  gestione autoritaria e clientelare della città, basta agli inganni, alle promesse false e alle intimidazioni,  basta a queste persone.

Ora si vota, e bisogna essere in tanti a votare perché il voto rappresenta il modo che abbiamo per far sapere come giudicano, cosa pensano, cosa vogliono  i cittadini di Tufino

Mai come adesso il vostro voto   è determinante: per amministrare in modo corretto e democratico il territorio dove viviamo.  Questa   formazione ,  coerentemente con la sua storia, si candida a rappresentare nell’ Amministrazione della città la difesa e le ragioni dell’ambiente, dei beni comuni e pubblici, dei diritti individuali e di cittadinanza, del lavoro,  della democrazia e della partecipazione consapevole,  dei giovani e delle donne, della scuola e della cultura, dello sport.

Andiamo a votare Lista Civica per Tufino,  ,                               Lo dobbiamo a Tufino, a noi e ai nostri figli  , alle generazioni passate e a quelle future  affinché la città   possa vivere quella primavera  che aspetta da anni.      Perché cambiare   dipende da noi, e cambiare si può”          e perché riteniamo che siamo capaci di dare credibilità a una alternativa e  di iniziare  un processo democratico nuovo nella nostra città.  Un processo che saprà dare forza e rappresentanza ai cittadini e alle cittadine, e sarà al servizio del territorio, dell’ambiente, della popolazione tutta.

Perche l’amministrazione comunale con noi sarà il guardiano degli interessi del cittadino, il custode  dei suoi diritti, il difensore d’ufficio dei più deboli.

Ecco noi vi invitiamo a votare in difesa dei vostri interessi. Non votiamo    per chi  ci illude con promesse , non votiamo perché il candidato è  un parente anche lontano o  un vicino o  perché ce lo ha chiesto l’amico o il parente di turno.                                                                                                                                 Votiamo per noi stessi, per i nostri interessi, per i nostri  bisogni, .

Il 6 e 7 maggio cambia insieme a noi, vota per te stesso, vota per il bene comune, vota Lista Civica per Tufino.

Fatemi concludere come ho iniziato questo cammino con la lettera che ho inviato agli elettori e alle elettrici di Tufino

Noi garantiamo  il nostro  impegno per una Tufino diversa.                                                                                       Per una città amministrata con trasparenza, legalità ed  efficienza , sostenuta e controllata dalla partecipazione popolare,una città che  difende con vigore e senza cedimenti il  territorio, che  salvaguarda  con energia l’ambiente, avvia e potenzia i servizi sociali, per una città capace di aiutare le famiglie più bisognose, i giovani, chi cerca il lavoro e chi lo ha perso, che  incentiva la cultura e promuove il progresso culturale dei suoi cittadini,  diffonde la pratica sportiva, si raccorda organicamente con il territorio.                                                                                                           Crediamo in una città che torni a far crescere le sue frazioni  dislocando servizi, opportunità ed investimenti e recuperi il suo centro storico .                                                                                                                                            Pensiamo ad un’amministrazione comunale  capace di offrire nuove opportunità, nuovi stimoli e che sappia avvicinare la gente e dare ascolto alle proposte del nostro territorio.                                                                                                                                                              Il nostro programma elettorale  riassume l’aspirazione, la volontà e la progettualità necessaria a trasformare Tufino in un luogo dove il vivere acquisti qualità, il territorio sia difeso e valorizzato,   che non ha paura di cambiare e immagina un futuro migliore e lavora per costruirlo..

Per tutto questo, il 6 e 7 maggio, vi invito ad andare a votare ed a scegliere Lista Civica per Tufino: per rompere con il passato e costruire una Tufino migliore.”

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