//
stai leggendo...
Vari argomenti

COMIZIO A SCHIAVA

1. ONOFRIO PETILLO

Carissimi concittadini,

a me il piacere e l’onore di aprire il comizio di questa sera di Lista civica per Tufino, lista n.1 con candidato sindaco il dott. Pasquale Alfieri.

L’ultima volta che mi sono rivolto a voi da un palco, in un pubblico comizio, è stata 5 anni fa in occasione dell’altra tornata elettorale che vide la vittoria sorridere al sindaco uscente e che costò a me una incomprensione dolorosa con alcuni miei amici di infanzia i quali non condivisero la mia scelta di abbandonare lo schieramento Ferone. Io spero tanto che dopo questi anni di amministrazione Ferone a questi miei amici, verso i quali continuo a nutrire un fraterno affetto, siano ora chiari i motivi della presa di distanza da un Sindaco che ignora comportamenti improntanti a lealtà e codice d’onore. Sono convinto che questi miei amici hanno, a loro volta, sperimentato sulla propria pelle la veridicità delle mie affermazioni.

Finora, purtroppo, non si è potuto parlare di amministrazione comunale intendendo con ciò un organismo composto da un Sindaco col ruolo di coordinatore, una giunta comunale e un consiglio comunale che fanno scelte condivise attraverso il confronto e il dibattito aperto, nello stile di Lista Civica per Tufino. A Tufino, con Carlo Ferone Sindaco, abbiamo assistito alla dittatura di un capo sui sottoposti, senza alcuna possibilità di dialogo. Lo stesso Mascolo e gli altri consiglieri ora candidati al consiglio comunale nella sua lista, ne hanno subito il diktat, e, pregando, hanno sperato “addà passà a nuttat” senza muovere un dito.

Cittadini, voi tutti sapete e avete di certo potuto constatare che, personalmente, non ho bisogno di ricoprire la carica di consigliere comunale o di assessore per avere cura dei problemi della comunità in cui vivo. Voi che seguite le attività di Lista Civica per Tufino da oltre 2 anni e mezzo tramite facebook, volantini, manifesti, giornalini, sapete che la mia presenza è stata ed è continua.

Come Lista Civica per Tufino e come Unità di Crisi No discariche nel nolano abbiamo denunciato la cattiva gestione dello Stir, dello stazionamento dei compattatori lungo le strade, del lezzo nauseabondo che proviene dall’impianto e che invade la nostra comunità e molti paesi circostanti. In questo disastro ambientale mai, dico mai, il sindaco Ferone ha sentito il dovere morale di fare effettuare un controllo serio e non un controllo farsa. Addirittura, quando riuscimmo a fare intervenire Striscia la notizia che filmò scempi inenarrabili, il sindaco Ferone dichiarò che l’asl aveva certificato che il percolato che fuoriusciva dai compattatori era rugiada mattutina e non veleni che si spargevano sull’asfalto.

Ora vi chiedo, perché il Sindaco Ferone, secondo voi, non ha mai predisposto delle analisi di parte pagate dal comune? Forse non poteva utilizzare qualche migliaio di euro di quei 45 milioni che lui sostiene di aver speso nel corso del suo mandato? LA SALUTE E LA VITA DEI CITTADINI NON VALGONO POCHE MIGLIAIA D’EURO? Eppure è ormai dimostrato anche da ricerche di prestigiosi ospedali oncologici, come il Pascale di Napoli, che l’aumento esponenziale dei tumori nella nostra zona è direttamente dipendente dal degrado ambientale proveniente dalla presenza delle discariche!!!

E invece il Sindaco Ferone, piuttosto che preoccuparsi, in primis, della salute dei suoi concittadini, ha superficialmente ignorato, se non addirittura coperto, le inefficienze di una gestione criminale dell’impianto Stir e, udite udite, è addirittura d’accordo con la riapertura di paenzano 2 per consentire il deposito di altre 220 mila tonnellate di rifiuti, oltre ad essere d’accordo ad ospitare un altro impianto di trattamento di rifiuti denominato digestore anaerobico del quale sarà l’amico Tonino Caccavale a parlare diffusamente.

E ancora una volta Antonio Mascolo e i suoi candidati, pregando, hanno sperato “addà passà a nuttat” senza muovere un dito.

ALVEI

L’alveo Gaudo è attraversato da liquami di colore marrone, è intasato da alberi di alto fusto e da rifiuti ingombranti di ogni genere, mentre le mura spondali in molti tratti sono crollate. Nei pressi della calcestruzzi le mura sono inesistenti e si teme un’inondazione in caso di piogge torrenziali. Sebbene Lista Civica per Tufino abbia denunciato più volte questa incuria, anche con una petizione popolare, l’amministrazione Ferone non si è mai preoccupata di affrontare con gli organi regionali la drammatica condizione in cui versano gli alvei, la loro pericolosità per l’incolumità dei cittadini. Ora, dovete sapere che la mancata messa in sicurezza degli alvei ci costringe a sopportare il vincolo della zona rossa per cui, in molti fondi, non è possibile edificare abitazioni, né ampliare quelle esistenti. Questi sono solo alcuni dei danni che l’Amministrazione Ferone ha procurato e sta procurando, mentre ancora una volta Antonio Mascolo e i suoi candidati, pregando, hanno sperato “addà passà a nuttat” senza muovere un dito.

PARLIAMO DELLE OPERE REALIZZATE DALL’AMMINISTRAZIONE FERONE con 45 milioni di euro così come riportato dal manifesto di propaganda della sua lista, manifesto pagato con i nostri soldi, i soldi dei cittadini di Tufino. Il Sindaco Ferone con quel manifesto afferma di aver speso 22 milioni di euro per la realizzazione del casello autostradale nei pressi dello Stir, a 500 metri in linea d’aria da qui. FALSO, FALSO, FALSO!!! Tutti sanno che quell’opera è stata interamente finanziata e realizzata dalla giunta Bassolino, a partire dagli espropri dei terreni fino alla segnaletica. Perché Ferone ha voluto coprire di ridicolo l’intera comunità tufinese? Un sindaco rappresenta l’intera comunità e non può offenderne l’intelligenza raccontando bugie tanto eclatanti, senza tema di smentita! Un sindaco rappresenta l’intera comunità e le sue responsabilità sono maggiori rispetto a qualsiasi cittadino, non può consentirsi di fare affermazioni come un ubriaco. E ancora una volta Antonio Mascolo e i suoi candidati, pregando, hanno sperato “addà passà a nuttat”, senza muovere un dito.

TEMPI BIBLICI

Vogliamo parlare del campo di calcetto? Dell’impianto di illuminazione? Dei marciapiedi? Della ristrutturazione dell’ex scuola elementare? TEMPI BIBLICI. Per la ristrutturazione della ex scuola elementare l’incarico di redigere il progetto fu affidato prima del 1993 essendo sindaco Sandro Ferone. Venti anni per ristrutturare un edificio. Per farne cosa? Sapete, cittadini, chi occuperà quello stabile? Si dice, si pensa, l’asl, per farne cosa? BUIO! Non spetta a noi conoscere l’utilizzo di quest’opera? Questo non è il metodo di Lista Civica per Tufino. Noi avremmo discusso con tutti i cittadini dell’opera, del suo utilizzo, avremmo raccolto i pareri di tutti e avremmo fatto tesoro di ogni consiglio. Lista Civica per Tufino sollecita e incentiva la partecipazione dei cittadini nella gestione di spazi, bilancio comunale, scelte strategiche. Con noi niente verrà deliberato in gran segreto nel chiuso di quattro mura.

Il campo di calcetto fu realizzato al tempo in cui io ero assessore allo Sport nel lontano 1987. Con l’aiuto di tanti giovani, e in economia poiché all’epoca il Comune di Tufino non percepiva le risorse provenienti dalle quote ristoro per le discariche. Pur tuttavia, dotammo la frazione Schiava di un luogo che consentisse ai ragazzi di praticare lo Sport. In quali condizioni versa ora? È praticabile? A me non sembra!

VOGLIAMO PARLARE DEI MARCIAPIEDI? Altra opera incompiuta. Non si sa per quale motivo i lavori si sono fermati a metà ormai da oltre 5 anni, e nessuno ci ha spiegato perché.

Finalmente anche Schiava ha la luce. Ma solo dopo 10 anni di buio. Dobbiamo infatti ringraziare il Comune di Casamarciano che in tutti questi anni ha illuminato la nostra strada col suo impianto sempre funzionante.

Infine, cari concittadini, vogliamo parlare di lavoro?

Il sindaco Ferone si vantava che avrebbe raggiunto a Tufino, e in primo luogo a Schiava, la massima occupazione, tanto da importare manodopera anche da altri paesi.

Cittadini, vogliamo contare quanti schiavesi hanno avuto la fortuna di lavorare grazie all’interessamento dell’attuale Amministrazione comunale?

Penso che non superino le 5 unità. E la piena occupazione degli schiavesi che dovevano avere la precedenza su tutto e tutti perché subivano da vicino le nefaste conseguenze delle due discariche e dello Stir? Sempre e solo promesse e falsità! E ancora una volta Antonio Mascolo e i suoi candidati, pregando, hanno sperato “addà passà a nuttat”, senza muovere un dito.

Concittadini, una domanda e un’ultima considerazione. Fino ad oggi i candidati delle altre 2 liste non hanno fatto un comizio, non hanno illustrato un loro programma, ma chiedono il vostro voto. Vi avvicinano o vi fanno avvicinare, vengono a casa vostra. Cosa vi dicono? Quali argomentazioni usano per avere il vostro voto? Perché non parlano in pubblico?

Ci stupisce in special modo l’atteggiamento della lista capeggiata da Antonio Mascolo che sostiene di aver speso molti soldi per fare ricorsi contro delibere illegittime dell’amministrazione Ferone. Da questi ci aspettavamo una campagna elettorale che illustrasse le malefatte dell’amministrazione uscente. Ma di tutto ciò, nulla. Quanto ai ricorsi, è molto bizzarro che li abbiano prodotti avverso queste delibere senza averle prima contestate in consiglio comunale. Perché, ricordiamo, Mascolo e i suoi candidati hanno sempre sostenuto che recarsi in consiglio comunale era inutile, dato che Ferone conservava la maggioranza.

Lista Civica per Tufino ha sempre contestato questo comportamento sostenendo che i cittadini devono essere messi in grado di conoscere la realtà delle cose.

E ancora, la mancata contestazione delle delibere in consiglio comunale rende i ricorsi presentati presso la prefettura o presso i tribunali della Repubblica privi di efficacia.

Lista Civica per Tufino adotta solo metodi democratici, trasparenti, chiari come i suoi candidati. La nostra campagna elettorale lo testimonia: comizi pubblici a Tufino e a Schiava. Comizi pubblici volanti a Risigliano, Vignola, Contrada Cesina, Gescal. Ciò che vi diciamo in privato lo raccontiamo in pubblico. Nessuna promessa ingannevole può uscire dalle nostre bocche. Noi perseguiamo gli interessi generali della collettività e non i privilegi di pochi. A Lista civica per Tufino interessa solo la crescita sociale, culturale, economica della comunità. Per questo motivo chiediamo il vostro consenso. Vota Lista n.1, Vota Lista Civica per Tufino con Alfieri Sindaco.

2. GIUSEPPE LAURI

Buonasera,

mi presento sono Giuseppe Lauri,  di origine nolana,   e residente nella frazione di Vignola da circa quattro anni.

Sono impiegato presso un’azienda Tessile del CIS di Nola come  responsabile commerciale.

Sin dai primi giorni in cui mi sono trasferito a Tufino ho cercato di ambientarmi in questo paese per me fino ad allora sconosciuto.

Giorno per giorno, mi accorgevo però di vari problemi: da una carenza di servizi ad una mancanza del rispetto dei diritti del cittadino , con una amministrazione comunale che si dimostrava sempre insensibile alle necessità, anche le  più banali.

Ho cominciato allora a cercare qualcuno che avesse i miei stessi bisogni, che sentisse le mie stesse necessità, e che fosse disposto a “lottare” per ottenere ciò che ci spettava di diritto.

Circa un anno e mezzo fa, comincia il mio cammino nelle fila di Lista Civica per Tufino, che  già da allora si batteva per il rispetto dei diritti e per la vivibilità del luogo in cui trascorriamo i nostri giorni  insieme alle nostre famiglie.

Una delle tante battaglie che ho affrontato, sin da subito, al fianco di Lista Civica per Tufino è quella per il pericolo alluvioni.

Purtroppo infatti,  come voi sapete, qui a Tufino già al verificarsi  di piccoli temporali viviamo nel timore del peggio.

Inutile citarvi tutte le notti passate in bianco, come quasi tutti i residenti della frazione di Vignola, ma anche della zona Palazzine e di Via Madonnelle,  con la  costante preoccupazione di allagamenti.

E tutto ciò, a causa di un inesistente manutenzione dei torrenti con conseguente presenza negli alvei di erbacce,  di alberi,  di rifiuti e di quant’altro non permetta il regolare deflusso delle acque.

Vorrei ricordavi alcune cose:

1)      l’ultima pulizia degli alvei risale al 2004, e  le arcate del ponte sul Gaudo all’ingresso di Tufino, sono parzialmente ostruite da alberi di alto fusto caduti.

2)      Gli argini del torrente Gaudo, prevalentemente costituiti da un muro in pietre di tufo, sono in molte parti diroccati e pertanto insufficienti  a contenere le piene

3)      C’è un’incuria delle rete stradale e di quella fognaria che nella frazione Vignola, alle prime piogge, non riesce a smaltire le acque pluviali

4)      in alcuni casi l’innalzamento dei letti dei torrenti arriva  fino al piano stradale,  come avviene in via Palazzo dei Conti in prossimità della frazione di Schiava.

Inoltre, nell’ottobre 2010, Legambiente ed il Dipartimento della Protezione Civile, pubblicarono un dossier denominato “Operazione Fiume” che riportava il monitoraggio delle attività realizzate dai comuni della Regione Campania per la riduzione dei rischi idrogeologici.

In questo documento veniva stilata una graduatoria dei comuni più efficienti nell’attività di prevenzione dando ad ognuno di essi un punteggio ed un giudizio.

Bene,  in questo dossier Tufino è piazzata al quartultimo posto (con un voto insufficiente) subito prima, tanto per capirci, e con lo stesso punteggio, di Pollena Trocchia, luogo in cui sono avvenuti già alcune sciagure ambientali sempre dovute alle piogge, l’ultima quella in cui è morta la giovane Valeria Sodano, che a soli 23 anni, fu trascinata da un fiume di detriti d acqua sotto la sua auto.

Eppure gli strumenti per prevenire queste ed altre tragedie simili ci sono, infatti a dicembre 2009 è stato varato un protocollo d’intesa sottoscritto da vari comuni, tra cui il nostro amato e disastrato comune di Tufino, con la Regione Campania e il CONSORZIO GENERALE DI BONIFICA DEL BACINO INFERIORE DEL VOLTURNO.

Questo protocollo d’intesa stabilisce la necessità, per i comuni firmatari, di provvedere alla progettazione  di un intervento per il risanamento del sistema di drenaggio delle acque superficiali.

E’ per questi motivi che noi di Lista Civica per Tufino, dopo aver fatto una campagna informativa con volatini in cui chiedevamo all’attuale amministrazione uscente di intervenire,  data la loro indifferenza,  abbiamo fatto una petizione popolare con la raccolta di firme per “IL RIASSETTO E IL RISANAMENTO DEL SISTEMA DI DRENAGGIO DELLE ACQUE SUPERFICIALI, A NORMA DELL’ART. 64 DELLO STATUTO DEL COMUNE DI TUFINO, che poi è stata inviata a tutti gli organi competenti.

Purtroppo, ancora oggi risulta che nulla sia stato  fatto dal Sindaco Ferone per risolvere tale problema,  poiché non ritenendo necessario investire poche centinaia di migliaia di euro per la nostra sicurezza ed incolumità, ha preferito sperperare decine di milioni di euro in opere pubbliche, sproporzionate ed inutili  per la nostra comunità.

Per questo noi di Lista Civica per Tufino, siamo convinti che sarà necessario effettuare una mappatura completa  delle oggettive situazioni di pericolosità idraulica ed idrogeologica che ci permetterà di fare quegli interventi che ci consentiranno di risolvere definitivamente il problema degli allagamenti, anche grazie alla pulizia periodica dei canali e delle fogne, alla creazione di una apposita rete di canali di scolo ed all’adeguamento della rete fognaria.

Particolare attenzione bisognerà dedicare al territorio di Schiava e al “lagno” che l’attraversa, poiché  l’innalzamento del letto fluviale, gli arbusti che ne ostruiscono il corso e i pezzi di argine inesistenti contribuiscono a rendere estremamente a rischio questa parte del nostro territorio.

E’ indispensabile,quindi, sollecitare gli Enti competenti ad effettuare studi specifici da sottoporre all’Autorità di Bacino circa possibili istanze di revisione del vigente P.A.I. (piano di assetto idrogeologico) rendendo gli argini più sicuri con conseguente riduzione della Zona Rossa, che comporterebbe un aumento dei terreni utilizzabili ed edificabili.

Noi di Lista Civica per Tufino sentiamo molto questi problemi. Io che “vengo” da una frazione comprendo benissimo i disagi che subisce chi vive nelle frazioni, non parliamo poi di quelli che siete costretti a subire voi di Schiava, alle prese da tanto tempo con il problema prima delle discariche ed oggi dello Stir…sono problemi che chi vive in centro  forse non può capire perché, come diciamo noi, ‘o sazio nun crede ‘o digiuno….

Il nostro impegno non può essere  che quello di non dimenticarci di Schiava e dei suoi problemi.. altri miei amici della lista vi parleranno della nostra idea dei “Consigli di quartiere”, che sono un modo per dare voce, nel Consiglio comunale, ai cittadini delle frazioni.

Quando siamo partiti con questa nostra avventura politica si parlava poco di noi, ci guardavano come dei visionari.

Oggi possiamo dire che la considerazione nei nostri confronti è molto aumentata…..

E’ per questo che Vi vorrei far notare che, 2 anni fa Enzo De Lucia, della frazione di Polvica di Nola, ottenne circa mille voti che gli consentirono di essere il consigliere eletto con il maggior numero di voti e l’attuale vicesindaco di Nola. Polvica è molto cambiata diventando il fiore all’occhiello delle frazioni nolane…

Con il vostro aiuto e con quello delle altre frazioni possiamo vincere queste elezioni. Voi direte: questo ce lo dicono ogni 5 anni! È vero, ma noi siamo una lista nuova, gli altri vi hanno deluso e maltrattato: noi faremo sicuramente molto meglio!!!!

Buona serata a tutti e….pensateci!

3. ANTONIO CACCAVALE

Nel suo intervento Antonio Caccavale ha voluto affermare il carattere di continuità che Lista Civica per Tufino ha con tutto quanto, a partire dal 1994 (anno della dichiarazione dello stato di emergenza rifiuti da parte del primo governo Berlusconi e del relativo commissariamento della delicata materia), alcuni degli ispiratori dell’attuale compagine hanno fatto per contrastare la realizzazione delle discariche di Paenzano1, Paenzano2 e dell’impianto di Cdr.  Caccavale ha rivendicato con orgoglio una serie di battaglie, mai strumentali, che furono sempre affrontate nell’indifferenza dei pubblici poteri, a cominciare dagli amministratori comunali di Tufino. Sono state ricordate, con dovizia di particolari, le innumerevoli sollecitazioni rivolte alle autorità sanitarie, all’Enea, alla Prefettura, al ministro dell’Ambiente affinché si intervenisse per rendere più vivibile la convivenza forzata che, soprattutto i cittadini della frazione di Schiava, sono stati costretti a subire con le discariche distanti non più di 400 metri in linea d’aria dall’abitato. È stato ricordato come, sebbene in pochi, coloro che diedero vita al Comitato Civico per la difesa del Territorio e della salute dei cittadini, seppero far arrivare il grido di protesta degli schiavesi fino al Parlamento europeo. È stato ricordato che furono proprio alcuni degli ispiratori dell’attuale compagine di Lista Civica per Tufino a segnalare la presenza di una ditta sospetta nel cantiere di allestimento di Paenzano1, una ditta che qualche tempo dopo subì il provvedimento di interdittiva antimafia. È stato ricordato che più volte le autorità sanitarie e quelle regionali sono state sollecitate a intervenire per imporre le regole per una corretta coltivazione della cava calcarea di Schiava, la “carcarella”, che nel disprezzo di ogni norma utilizzava esplosivi che provocavano dei veri e propri sciami sismici, con danni evidenti alle apreti di alcune case degli schiavesi. Molti di coloro che, a parole, oggi e da qualche anno a questa parte, si ergono a difensori della comunità di Schiava, non si sono mai visti.

Caccavale si è poi soffermato sulla formula “magica” utilizzata da Carlo Ferone e che faceva leva sulla prospettiva di un generale miglioramento della qualità della vita. Di quale miglioramento della qualità si possa oggi parlare non è affatto chiaro. I tantissimi soldi spesi per certi progetti mirabolanti hanno prodotto il nulla. Gli svariati milioni di euro che il Comune di Tufino ha riversato solo nelle casse di Campania Felix non sono serviti a tenere in piedi una Società che oggi è in liquidazione e non sono neanche serviti a garantire un posto di lavoro a coloro che ancora oggi lavorano, temporaneamente alle dipendenze di un’altra ditta, come addetti alla raccolta dei rifiuti. Caccavale, rivolgendo il suo pensiero a quei lavoratori, ha augurato per loro una ricollocazione lavorativa dignitosa e rassicurante. Il Comune di Tufino non offre più il servizio di assistenza alle persone anziane, come è accaduto nei primi anni del primo mandato di Carlo Ferone, quando a suon di svariate di centinaia di migliaia di euro, tramite l’Agenzia Adecco, un numero impressionante di donne furono reclutate a poche ore settimanali, per assistere un numero non esagerato di utenti. Con la formula dello spezzatino, che a Ferone deve essere molto cara (visto ciò che è successo anche con la recente stabilizzazione di più di 15 ex lavoratori a contratto), durante il primo mandato si realizzò una forma di assistenza alla rovescia: troppe donne avevano bisogno di “lavorare” e, dunque, che cosa si poteva fare di meglio se non utilizzare le richieste di assistenza delle persone anziane per “assistere”, in sostanza, le “operatrici” sociali?. Sembra che a quelle donne fu anche fatto credere che alla fine del loro periodo lavorativo avrebbero ottenuto una specie di diploma o di attestato di operatrice sociale.

Caccavale ha puntato, poi, il dito sui costi altissimi che hanno fatto sì che la Tarsu che pagano i cittadini di Tufino sia tra le più alte della Campania. A fronte di quale livello di raccolta differenziata? Tufino occupa una posizione di classifica di retroguardia, anche rispetto a Comuni molto più grandi. Perché? E perché Carlo Ferone ha snesso, da tempo, di fornire le buste per la frazione umida ai cittadini ai quali chiede di pagare la tassa sulla spazzatura 2,68 euro per metro quadro?

Caccavale si è di nuovo soffermato sulla vicenda del casello autostradale, che Carlo Ferone dice essere stato realizzato dal Comune, mentre tutti sanno che è stato realizzato dal Commissariato di Governo per l’Emergenza Rifiuti (lo volle Antonio Bassolino). Invece di raccontare cose che non stanno né in cielo né in terra, Carlo Ferone si attivi presso il Commissariato di Governo e presso la Provincia di Napoli per chiedere di mettere fine al gioco dello scaricabarile e di consentire che quel casello entri quanto prima in esercizio. Questo eviterebbe che molti compattatori continuino ad attrevarsare l’abitato di Schaiva.

Nella parte conclusiva del suo intervento Antonio Caccavale si è rivolto ai candidati della lista n° 2, quella capeggiata da Antonio Mascolo, per invitarli ad una maggiore correttezza. Non si va nelle case della gente a chiedere il voto per sé, cercando di convincere coloro che sono intenzionati a votare Lista Civica per Tufino a non farlo. Il voto dato a Lista Civica per Tufino, per la lista capeggiata da Mascolo, sarebbe un voto sprecato. Il voto “utile” sarebbe, per i candidati della lista n° 2, quello che gli elettori dovrebbero dare a loro. Caccavale ha ricordato con forza che attorno a Lista Civica per Tufino cresce sempre più l’attenzione della gente e l’intenzione di voto di molti cittadini perché tutti i candidati della lista n° 1, in pubblico e in privato parlano lo stesso linguaggio: quello di un impegno costante, serio e trasparente nell’interesse dell’intera comunità.

4. PASQUALE ALFIERI

Oggi 22 aprile è la giornata mondiale della Terra e tanti in Italia e nel mondo sono mobilitati per gridare una cosa importante: la Terra non aspetta  e i problemi ambientali del Pianeta, e dell’Italia non possono essere più rinviati. E non c’è luogo più simbolico, in  questo giorno, di  questo posto, di Schiava, per dire Basta.

Basta allo scempio del territorio, basta ai veleni, basta alle malattie.

Due discariche,  un impianto di trito vagliatura,  una montagna spianata, cavità enormi che circondano l’abitato,   e ancora   falde inquinate, aria puzzolente e irrespirabile,  inquinamento da gas di scarico,  polveri sottili…

Non ci facciamo mancare niente a Schiava.  In quanto a degrado ambientale non siamo secondi a nessuno.  Una concentrazione cosi grande di sfaceli ambientali in uno spazio cosi piccolo forse non ha eguali in Italia. Eppure anche avendo ormai toccato  e raschiato il fondo,  qualcuno continua a scavare.  Al peggio non vi è mai fine  ed infatti nel luglio scorso è stato firmato dal sindaco di Tufino  l’accordo di programma che prevede lo sversamento   di 200.000 tonnellate di rifiuto fos a Paenzano2.   Per cinque euro a tonnellata si mortifica ancora di più un territorio già tanto offeso.

Per noi il territorio e l’ambiente sono un bene comune: un bene da difendere e salvaguardare dalle aggressioni: perché difendendo l’ambiente e il territorio si difende la salute e la qualità di vita dei cittadini.

Il bene comune:  un termine che troverete soltanto nei nostri discorsi  e mettersi al servizio del bene comune è la vocazione genetica di lista civica per Tufino.

Il bene comune è lo sviluppo sostenibile del nostro paese;
il bene comune è l’acqua pubblica,                                                                                                                                  il bene comune è la partecipazione democratica dei cittadini alla vita e all’amministrazione della città.                                                                                                                                                                             il bene comune è il sostegno ai nostri anziani,
il bene comune siamo noi, i nostri bisogni di socialità, di qualità della vita, di servizi;

Quante volte nei nostri incontri coi cittadini   abbiamo sentito dire : no, noi non ci interessiamo della politica,   oppure dire : la politica è una cosa sporca e a noi non interessa.   Noi abbiamo sempre risposto che anche se loro non si interessavano di politica,   la politica si sarebbe interessata di loro:  nel far pagare di più o di meno le tasse e i servizi, nel non dare o dare i servizi,  nel costringerli a portare i loro figli in un altro paese perché la scuola è inagibile  o lavorare ogni giorno per una scuola migliore e più efficiente.  Le prossime sono votazioni chiare e comprensibili ed interessano la gente perché riguardano la loro città, il loro lavoro, i loro figli. Si tratta di scegliere tra la  buona politica o la cattiva politica. Si tratta di scegliere chi deve governare la comunità.

Perche Chi ci governa lo scegliamo noi.

Quanti di noi alle ultime elezioni  amministrative hanno espresso un voto sulla base dei programmi proposti ? Oppure si è votato per chi  vi ha illuso, promesso qualcosa  o avete votato un parente anche lontano o  un vicino. Ecco io vi invito: date un voto consapevole:

Non svendiamo l’unica arma che abbiamo: non svendiamo il nostro voto.

Non spegniamo le nostre voci.  Tufino  ha il diritto e il dovere di dire quello che vuole e di prendere voce: una Tufino  che crede nelle regole, nella legalità, nella buona amministrazione.

Siamo stanchi di vedere una classe politica che trascura gli interessi del popolo, stanchi di vedere i soldi pubblici gestiti in modo a dir poco penoso; stanchi di pagare tasse esorbitanti per  servizi scadenti
stanchi di avere strade dissestate, scuole inagibili,                                                             VOGLIAMO cambiare questa  POLITICA…
VOGLIAMO FARLO da OGGI…

Vogliamo una politica che sia motivo non di divisione ma di unione, non di  scontri ma di confronti. Vogliamo una politica che ci faccia sentire tutti partecipi di uno stesso paese ed di un unico destino.

Vogliamo una politica a favore del nostro territorio, della sua gente, vogliamo una politica per una  città che torni a far crescere le sue frazioni  dislocando servizi, opportunità ed investimenti, aree verdi attrezzate e strutture socio-culturali.

Crediamo in una politica  capace di offrire nuove opportunità, nuovi stimoli e che sappia avvicinare la gente e dare ascolto alle proposte del nostro territorio. L’ascolto ed il continuo confronto prima di ogni decisione.
Solo così ognuno di noi può contribuire al buon funzionamento della nostra amministrazione; ognuno di noi può adoperarsi nel cercare le soluzioni per i veri problemi del nostro paese; ognuno di noi può intervenire per il raggiungimento di un traguardo migliore. Solo così la partecipazione non resterà semplicemente una parola.
Vogliamo una bella politica, perché quando la politica è buona, è anche bella.

Ho letto ieri mattina un intervista sul Nolano a firma di Carmela Iovino,  in cui il per la terza volta  candidato della lista numero tre  diceva testualmente:   “ho letto i loro programmi e in parte posso anche condividerli ma vi riscontro molta fantasia perche spesso i loro fini non si basano su conoscenze reali del territorio”

Ringrazio per la parziale condivisione ma posso assicurare  che non ci è voluta molta fantasia per scrivere il nostro programma elettorale. Lo abbiamo redatto sentendo la gente, le loro necessità, i loro bisogni, in un confronto continuo e che continua ancora adesso  e possiamo assicurare che le nostre proposte sono coincidenti con quelle dei cittadini di Tufino.

Evidentemente anche gli abitanti di Tufino hanno molta fantasia e non conoscono il territorio sul quale vivono.

E’ la conferma di quando diciamo nella premessa del nostro programma elettorale  : appena ricevuto dall’elettore la delega al governo della città,  sanno fare tutto : Essi diventano, dall’oggi al domani, esperti urbanisti, economisti, analisti finanziari, progettisti di interventi socio-culturali ma soprattutto  finissimi sociologi: sanno capire ed esprimere le necessità della gente, intuirne e anticiparne i bisogni, soddisfare e realizzare  le loro esigenze.

Anche quello che gli amministrati non riescono a comprendere: come la firma dell’accordo di programma di quello che definisce la riqualificazione di paenzano Dice sempre testualmente e nella stessa intervista, il per la terza volta  candidato della lista numero tre  “Non si tratta dell’aperura di una discarica ma di un progetto di naturalistico per terrazzare e alberare quel sito con il bio stabilizzato prodotto dall’area nolana”. E noi, malignamente, pensavamo che riaprivano le discariche. E per fare questa operazione di riqualificazione ambientale ci pagano pure. E non pagano solo noi ma anche i comuni viciniori. E non solo : la regione e la provincia di napoli si impegnano a

  • Migliorare la viabilità col potenziamento delle rete stradale a servizio dello STIR;
  • L’adeguamento funzionale del casello di Nola;
  • Miglioramento della viabilità nel comprensorio nolano;
  • Realizzazione della circumvallazione nolana
  • Il raddoppio della circumvesuviana del tratto Scisciano-Cicciano.

E tutto questo solo per appena  200.000 tonnellate di biostabilizzato.

Come siamo stupidi, come siamo miopi, vediamo il male dappertutto e non capiamo gli affari.

Ma viene un dubbio: però visto il prezzo che pagano, forse non è tanto innocuo come vogliono farvi credere questo biostabilizzato..

Dopo lo studio di ricercatori della fondazione Pascale, in cui si mostrava in aumento dei casi di tumori nel nolano del 41%, è apparso un nuovo studio ( Carmine Nappi dell’Università Federico Secondo e Bruna de Felice della SUN) in cui si evidenzia un più precoce invecchiamento delle donne che abitano vicini siti che ospitano rifiuti.

Forse Noi abbiamo troppa fantasia. O forse loro pensano che ci beviamo tutte, anche le più grosse, panzane che raccontano. Quanta poca fiducia anno nell’intelligenza dei loro amministrati. E’ come la storia della Multiservizi di cinque anni fa. Panzane!. Come l’aver speso,come amministrazione, 22 milioni di euro per lo svincolo autostradale. Panzane! Oggi ce ne raccontano altre come la riqualificazione totale del centro storico o la mega isola ecologica.

Forse siamo troppo prevenuti. Ma noi non vogliamo correre altri pericoli. Già troppo abbiamo dato in termini di qualità della vita e di rischio malattie.

Qualcuno di noi, frequentatore di face book, mi ha detto che ci chiamano cantastorie.

Pensiamo sia vero. Noi raccontiamo storie. Anzi raccontiamo  la storia. La storia di un paese  che vive, e non da oggi, una crisi ambientale devastante: il territorio sfregiato  da cave a cielo aperto, il sottosuolo divorato dall’estrazione del tufo e poi imbottito di rifiuti tossici. E  poi due discariche e un impianto di trattamento rifiuti .E un territorio mortificato,.offeso, umiliato,senza strutture sociali,  è stato investito dalla crisi economica  e  i provvedimenti emanati  da questo e dal precedente  Governo nazionale  hanno compromesso ancora di più il già scarso reddito dei cittadini rendendo le loro condizioni di vita sempre più precarie e insostenibili; E come se non bastasse a questo si aggiungono le scelte dell’amministrazione comunale che ha aumentato, oltre il limite del sopportabile,  le tariffe dei servizi comunali, impoverendo  ancora di più  i cittadini di Tufino.  Storie vere. Storie innegabili. Storie certe. E a proposito di storie.  Permettetemi in questa occasione e in questa sede di rispondere a Sandro Ferone che in un messaggio ad  Onofrio Petillo mi ha rimproverato di aver fatto di tutta l’erba un fascio a proposito della critica alle amministrazioni precedenti.  Ha ragione e chiedo venia: le generalizzazioni sono sempre sbagliate anche se volevo solo sottolineare che le varie amministrazioni che si sono succedute al governo della città avevano a capo sempre un appartenente ad una delle due famiglie. Nello specifico, e per quanto riguarda la sua amministrazione, confesso la mia ignoranza: sono emigrato a Tufino nel 1993 quando si era già conclusa la sua esperienza di sindaco e non ho esperienza diretta della sua amministrazione. Colgo però con piacere il dato politico: anche per Sandro Ferone i programmi sono la guida dell’azione amministrativa e non solo un incombenza burocratica da allegare alla lista dei candidati. Ma soprattutto e cito testualmente” Anche perchè con la nostra amministrazione, e soprattutto con il tuo valido contributo, riferito ad Onofrio Petillo,  oltre a tante cose fatte, possiamo dire che abbiamo salvaguardato l’ambiente, abbiamo potenziato i servizi sociali, abbiamo incentivato lo sport tra i giovani ma soprattutto abbiamo incentivato la cultura. Se poi le amministrazioni che sono succedute non hanno continuato in questa scia, il dott. Alfieri  non si può permettere di fare tutti di un’erba un fascio. Io concordo pienamente con Sandro Ferone e lo ringrazio per la testimonianza: le amministrazioni che si sono succedute non hanno continuato su quella scia.   E quello che noi diciamo dall’inizio della nostra esperienza come Lista civica per Tufino. Alla fine stiamo raccontando la stessa storia.

O forse cantastorie, visto che abbiamo tanta fantasia, vuol dire  che raccontiamo favole: la favola di proporre alla città una vera e autentica svolta politica ed amministrativa che passi attraverso il ricambio totale della classe dirigente e il rinnovamento della politica. La favola di un cambiamento che veda protagonisti persone  hanno passione civile, pazienza e capacità di coinvolgimento dei cittadini e sono determinati a conseguire risultati concreti. La favola di amministrare per gli altri e non per se stessi, per tutti e non per una parte. La favola di restituire ai cittadini la politica: la politica che entra ogni giorno nella vostra vita e che si occupa di strade, scuole, servizi, trasporti…,la politica che cerca ogni giorno di intercettare la voglia di sentirsi parte di una comunità,la politica che anticipa il presente e progetta il futuro,

La favola di affrontare le questioni per tutti noi fondamentali che si identificano con  parole semplici come lavoro, donne, giovani, opportunità, sostenibilità.

La favola di una amministrazione che abbia come valore  La democrazia  e la partecipazione,lo  sviluppo sociale ed economico della città, la solidarietà,la legalità, la cultura; un’amministrazione che si faccia carico del bene comune  Come il  nostro territorio, bene comune per le persone che lo abitano e le cose che lo costituiscono; una ricchezza da perseverare, valorizzare e da consegnare ai nostri figli.                                                                                                                                      Questa è la favola che raccontiamo, ma  questa è  anche una favola, ne siamo sicuri,  che voi farete diventare una storia,  perché voi farete diventare realtà le vostre  speranze,  perchè il 6 e 7 maggio voi voterete Lista civica per Tufino.

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Calendario

aprile: 2012
L M M G V S D
« Mar   Mag »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Archivio

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: