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COMIZIO DI APERTURA – INTERVENTI DEI CANDIDATI

1. ENZO BALLETTA

Amiche ed amici qui presenti,buonasera.

Per chi ancora non mi conosce,mi presento.

Sono Enzo Balletta,ho 35 anni e lavoro come istruttore di giovani calciatori riconosciuto dalla UEFA presso la Scuola Calcio Maurizio Lanzaro.

Prima di iniziare,pero’,è doveroso da parte mia,come uomo di sport,chiedere a voi tutti cittadini presenti in questa Piazza stasera,un applauso alla memoria del giovane calciatore del Livorno,PIERMARIO MOROSINI,scomparso ieri durante una partita del campionato di calcio di serie b.Non si puo’ morire cosi’,a soli 25 anni,inseguendo il proprio sogno!

Grazie.

E’ con immenso orgoglio che stasera do il via al comizio di apertura di lista civica per tufino in vista delle prossime elezioni.

Erano anni che non salivo su di un palco;manco a farlo apposta, su quello stesso palco dove 8 anni fa si festeggiava la vittoria di un campionato di calcio della nostra mitica polisportiva tufinese.

Quanti bei ricordi!!

Anni e anni di attesa,poi, un gruppo di amici, stufi di andare sempre in trasferta a sudare la maglietta, riesce finalmente nell’impresa di dare vita al calcio giocato e non piu’ solo parlato a Tufino.

Decine e decine di atleti,giovani e meno giovani,tutti impegnati a portare alto il nome del proprio paese.

Centinaia e centinaia di persone di tutte le eta’ che puntualmente ogni domenica si danno l’appuntamento per la partita;partita che non si gioca a Tufino,ma a Nola. Si,avete capito bene,a Nola.Perchè,come tutti saprete,Tufino un campo di calcio non lo ha mai avuto.

Un campo di calcio che dovrebbe essere una struttura basilare per un paese,per un popolo di sportivi e praticanti,per i giovani,per l’amministrazione stessa.

INVECE NO. TUFINO E’ UNO DEI POCHI SE NON L’UNICO PAESE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI A NON AVERE UN CAMPO DI CALCIO.

QUANTE PROMESSE,QUANTE CHIACCHIERE,QUANTI SOLDI SPRECATI DALLE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI PER CREARE UNA STRUTTURA TANTO SEMPLICE QUANTO INDISPENSABILE PER LA CRESCITA DEI NOSTRI RAGAZZINI.

MI CHIEDO SE SIA GIUSTO.

MI CHIEDO SE SIA GIUSTO CHE DEBBANO PASSARE CHISSA’ QUANTI ALTRI DECENNI DI PROMESSE,CHIACCHIERE E SPRECHI PRIMA CHE SI FACCIA QUALCOSA DI CONCRETO.

MI CHIEDO SE SIA GIUSTO INFRANGERE I SOGNI DI OGNI SINGOLO RAGAZZINO CONTRO I MURI DI UNA CASERMA.

AFFINCHE’ NON RESTI SOLO UN SOGNO,CREDO SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE ..BASTA!!

CREDO SIA ARRIVATA L’ORA DI AFFIDARE IL FUTURO DI QUESTI GIOVANISSIMI SPORTIVI A PERSONE COMPETENTI E QUALIFICATE,A PERSONE CHE HANNO FATTO SPORT SIN DALLA PIU’ TENERA ETA’,A PERSONE CHE HANNO FATTO DELLO SPORT UNO STILE DI VITA.

IL CAMPO DI CALCIO E’ SOLO UNO DEI TANTI PROGETTI CHE LISTA CIVICA PER TUFINO INTENDE REALIZZARE.

RIPRENDERE,RISTRUTTURARE E RIVALUTARE LE STRUTTURE GIA’ ESISTENTI SUL TERRITORIO E’ L’ALTRO OBIETTIVO PRIMARIO DI LISTA CIVICA PER TUFINO

RIPRENDERE,RISTRUTTURARE E RIVALUTARE LA PALESTRA CON L’ADIACENTE CAMPETTO POLIVALENTE DELLA SCUOLA MEDIA “D’ARIENZO-PRISCO”,ORMAI SENZA MANUTENZIONE E CON I SEGNI DEL TEMPO BEN VISIBILI;

RIPRENDERE,RISTRUTTURARE E RIVALUTARE IL CENTRO SPORTIVO “BALLETTA BARTOLOMEO”,DOTANDOLO DI UN CAMPO DI TENNIS, DI PALLAVOLO E DI VERDE ATTREZZATO.

RIPRENDERE,RISTRUTTURARE E RIVALUTARE SIA IL “MITICO” CAMPETTO DI RISIGLIANO CHE QUELLO DI SCHIAVA.

ALTRO OBIETTIVO DI FONDAMENTALE IMPORTANZA DI LISTA CIVICA PER TUFINO E’ LA RIVALUTAZIONE E LA RISCOPERTA DEL VERDE PUBBLICO NEL TERRITORIO TUFINESE, CREANDO PERCORSI PODISTICI ATTRAVERSO GLI INNUMEREVOLI VIOTTOLI DI CAMPAGNA,SENTIERI E PASSAGGI,CON LA MAPPATURA DEL PERCORSO, PUNTI RISTORO,FONTANE E RITROVI PER ESERCIZI FISICI.

ALTRO PUNTO CARDINE DI LISTA CIVICA PER TUFINO E’ INCENTIVARE LE ATTIVITA’ FISCIHE E SPORTIVE SIN DALLA TENERA ETA’,METTENDO IN ATTO PROGETTI SCOLASTICI ,CORSI POMERIDIANI,AVVALENDOSI DEI TANTI LAUREATI E LAUREANDI IN SCIENZE MOTORIE NONCHE’ ISTRUTTORI A VARIO TITOLO DI CUI TUFINO DISPONE.

INCENTIVARE LA NASCITA,LA CRESCITA E LO SVILUPPO DI ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE.

UN COMUNE IN CUI ENTRANO MILIONI E MILIONI DI EURO, GRAZIE ALLE QUOTE RISTORO PER I DANNI AMBIENTALI DELLE DISCARICHE E DELLO STIR, NON PUO’ LIMITARSI A IMPIANTARE UN PEZZO DI FERRO ALL’INGRESSO DEL CIMITERO;NON PUO’ LIMITARSI A RESTRINGERE LA STRADA ALL’INGRESSO DEL PAESE VENENDO DA VIA EPITAFFIO;NON PUO’ LIMITARSI A CONCEDERE GRATUITAMENTE ALL’ARPAC LA STRUTTRA DELL’EX CASA COMUNALE;NON PUO’ LIMITARSI A COSTRUIRE UNA MAXI CASERMA DALL’INDUBBIA EFFICIENZA PER UN PAESE DI APPENA 4 MILA ABITANTI.

MI CHIEDO:MA NE AVEVAMO DAVVERO BISOGNO???

L’AMMINISTRAZIONE USCENTE SI VANTA DI AVER SPESO OLTRE 40 MILIONI DI EURO IN OPERE PUBBLICHE.

ADESSO 2 SONO LE COSE:O LA MIA VISTA STA CALANDO VORTICOSAMENTE O I CONTI NON TORNANO.

SE DAVVERO FOSSE COSI’,ALLORA PERCHE’ NON VEDO UN CAMPO DI CALCIO?

PERCHE’ NON VEDO UN PALAZZETTO DELLO SPORT?

PERCHE’ NON VEDO UN BOCCIODROMO COMUNALE?

SE DAVVERO FOSSE COSI’,ALLORA  PERCHE’ NON VEDO LE STRADE ASFALTATE, COME DIO COMANDA, SULLE QUALI POTER ORGANIZZARE GARE DI CICLISMO CHE IN PASSATO HANNO FATTO CONOSCERE TUFINO NON SOLO PER LA “MUNNEZZA”?

PERCHE’ NON VEDO PISTE CICLABILI?

PERCHE’ NON VEDO I RAGAZZI DI TUFINO PRENDERE PARTE AI GIOCHI DELLA GIOVENTU’?

ALLORA VISTO CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI ORMAI LA MANCANZA DI STRUTTRE SPORTIVE NEL NOSTRO GIA’ MARTORIATO TERRITORIO,ALLE AMICHE E AGLI AMICI DI TUFINO DICO:

E’ ORA DI SVEGLIARSI!!!

TUFINO NON PUO’ ASPETTARE ANCORA!

TUFINO NON PUO’ CONTINUARE A VIVERE SENZA REALIZZARE I SOGNI DEI PROPRI GIOVANI!

LISTA CIVICA PER TUFINO E’ PRESENTE QUI STASERA PROPRIO PER QUESTO:

LISTA CIVICA PER TUFINO INTENDE OFFRIRE AI GIOVANI E AI MENO GIOVANI,QUELLO CHE NELLE ALTRE COMUNITA’ LIMITROFE E’ “NORMALITA”,OVVERO, LA POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DI STRUTTURE SPORTIVE ADEGUATE E DI PRATICARE SPORT SENZA DOVER “ESPATRIARE”…AFFINCHE’ QUEI ROTOLANTI SOGNI…NON RESTINO SOLO SOGNI!!!

W LO SPORT

W CHI LO PRATICA!

W LISTA CIVICA PER TUFINO!

2. GIUSEPPE LAURI

Buonasera a Tutti,

mi presento sono Giuseppe Lauri, cittadino di Tufino di origine nolana,  residente nella frazione di Vignola da circa quattro anni.

Sono impiegato presso un’azienda Tessile, sita nel CIS di Nola, con la mansione di responsabile commerciale, o meglio “Sales Manager” se utilizzando le attuali terminologie internazionali .

Sin dai primi giorni in cui mi sono trasferito a Tufino ho cercato di ambientarmi in questo nuovo luogo, per me fino ad allora sconosciuto.

Giorno per giorno, mi accorgevo di una carenza di servizi e di una latitanza del rispetto dei diritti di cui la collettività necessitava e per la quale l’amministrazione comunale latitava o ne era insensibile.

Pertanto, ho cominciato a cercare qualcuno che sentisse i miei stessi bisogni, che sentisse le mie stesse necessità, e che fosse disposto a “lottare” per ottenere ciò che ci spettava di diritto.

Circa un anno e mezzo fa, comincia il mio cammino nelle fila di Lista Civica per Tufino, che  già da allora si batteva per il rispetto dei diritti e per la vivibilità del luogo in cui trascorriamo i nostri giorni  al fianco delle nostre Famiglie.

Una delle tante battaglie che ho affrontato, sin da subito, al fianco di Lista Civica per Tufino è per il pericolo alluvioni.

Purtroppo, come tutti  ben saprete, noi residenti di questi territori al manifestarsi di piccoli temporali viviamo nel timore del peggio.

Inutile citarVi tutte le notti in bianco, come ben ricorderanno i residenti della frazione di Vignola, della zona Palazzine e di Via Madonnelle. a cui oramai siamo abituati per il continuo rischio allagamenti,

Tutto ciò a causa di un inesistente manutenzione dei torrenti con conseguente presenza negli alvei di erbacce dalle dimensioni di alberi, rifiuti, e di quant’altro non permetta il regolare deflusso delle acque.

Pertanto è giusto informarVi che:

ñ  l’ultima pulizia degli alvei risale al 2004, e che le arcate del ponte sul Gaudo all’ingresso di Tufino sono parzialmente ostruite da alberi di alto fusto abbattuti.

ñ  Gli argini del torrente Gaudo, prevalentemente costituiti da un muro in pietre di tufo, sono in molte parti diroccati e pertanto insufficienti ed inidonee staticamente a contenere le piene

ñ  è perdurante l’incuria delle rete stradale e di quella fognaria che nella frazione Vignola, alle prime piogge, non riesce a smaltire le acque pluviali

ñ  l’innalzamento dei letti dei torrenti in alcuni casi fino al piano stradale come avviene in via Palazzo dei Conti in prossimità della frazione di Schiava.

Ed inoltre nell’ottobre 2010 Legambiente ed il Dipartimento della Protezione Civile pubblicarono un dossier denominato “Operazione Fiume” che riportava il monitoraggio delle attività finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico predisposte dai comuni della Regione Campania.

In tale documento veniva stilata una graduatoria dei comuni più efficienti nell’attività di prevenzione dando ad ognuno di essi un punteggio ed un giudizio in cui Tufino raggiunge il quartultimo posto (con voto insufficiente) subito prima, e con lo stesso punteggio di Pollena Trocchia, luogo di una sciagura ambientale sempre dovuta alle piogge: sciagura che ha causato danni a cose ed a persone.

Eppure gli strumenti per prevenire queste simili tragedie ci sono:

a dicembre 2009 è stato varato un protocollo d’intesa sottoscritto da vari comuni, tra cui il nostro amato e disastrato comune di Tufino, la Regione Campania e il CONSORZIO GENERALE DI BONIFICA DEL BACINO INFERIORE DEL VOLTURNO che stabilisce la necessità, per i comuni firmatari, in coordinamento tra loro ed il Consorzio, di provvedere alla progettazione e all’attuazione di un intervento integrato per il riassetto e il risanamento del sistema di drenaggio delle acque superficiali.

E per questi motivi Noi di Lista Civica per Tufino, dopo esserci prodigati in una campagna informativa con volatini in cui sollecitavamo l’attuale amministrazione uscente ad intervenire,  dopo la loro indifferenza ed inoperosità,  abbiamo indetto una petizione popolare con relativa raccolta firme per “IL RIASSETTO E IL RISANAMENTO DEL SISTEMA DI DRENAGGIO DELLE ACQUE SUPERFICIALI, A NORMA DELL’ART. 64 DELLO STATUTO DEL COMUNE DI TUFINO, che è stata inviata a tutti gli organi competenti.

Purtroppo, ad oggi,  risulta che nulla sia stato ancora fatto dall’attuale Sindaco Ferone per risolvere tale problema,  poiché non ritenendo necessario investire poche centinaia di migliaia di euro a tutela della nostra sicurezza ed incolumità, ha preferito sperperare decine di milioni di euro in opere pubbliche, sproporzionate ed inutili, per questa comunità.

Per questi motivi, noi di Lista Civica per Tufino, siamo convinti che sarà necessario effettuare una mappatura completa e particolareggiata delle oggettive situazioni di pericolosità idraulica ed idrogeologica al fine di valutare gli effettivi livelli di rischio, seguita da adeguati interventi di prevenzione rivolti soprattutto alle situazioni di maggiore criticità  già individuate o da identificare.

La mappatura ci permetterà di predisporre una soluzione definitiva dei periodici allagamenti del

territorio comunale e in particolare di via Madonnelle, zona delle Palazzine e la frazione di Vignola con interventi urgenti e a interventi a medio termine: pulizia periodica dei canali e delle fogne, creazione di una apposita rete di canali di scolo ed adeguamento della rete fognaria, creazione di una specifica rete di sorveglianza e di allarme.

Particolare attenzione occorrerà prestare al territorio di Schiava e al “lagno” che l’attraversa: l’innalzamento del letto fluviale, gli arbusti che ne ostruiscono il corso, pezzi di argine inesistenti contribuiscono a rendere estremamente a rischio questa parte del nostro territorio.

Risulta indispensabile sollecitare gli Enti competenti circa la costante manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua che attraversano il nostro territorio e nel contempo effettuare studi specifici da sottoporre all’Autorità di Bacino circa possibili istanze di revisione del vigente P.A.I. (piano di assetto idrogeologico) con conseguente riduzione della Zona Rossa.

Pertanto signori concludo ricordando a coloro che finora  hanno ignorato i nostri diritti venendo meno ad i loro doveri istituzionali che come diceva Abramo Lincoln:

“Potrete ingannare tutti per un po’, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre.”

Grazie e Buon voto

3. ANTONELLA ROMANO

BUONA SERA A TUTTI
mi presento, mi chiamo Antonella Chiara Romano, sono infermiera professionale presso l’ospedale civile di Nola, abito alla Contrada Cesina da 15 anni e mi sento ormai TUFINESE.
Sento su di me una grossa responsabilità, quella di essere io sola a rappresentare le donne nel panorama politico del nostro paese. Mi è molto dispiaciuto infatti non vedere tra i candidati della nostra lista, ma anche delle altre liste, nessuna donna. Già nel passato la presenza femminile è stata scarsa, se si fa eccezione per la signora Giovanna Perni che ha avuto una breve parentesi come amministratrice nella quale ha fatto valere le sue idee e le sue capacità.
Io conosco molte donne qui a Tufino con le quali ho avuto spesso occasione di discutere dei problemi della nostra comunità….Problemi per noi spesso insormontabili, anche e sopratutto per l’ isolamento in cui noi donne siamo state fino ad ora relegate, in considerazione del fatto che le sorti politiche del nostro paese sono sempre e solo state gestite da uomini. Ora, con la mia presenza in Lista Civica per Tufino la musica cambia: io mi impegno a fare da collante con le altre donne ed in modo particolare mi impegno a far uscire dall’isolamento Contrada Cesina perchè, nel corso dei 15 anni da me vissuti qui a Tufino, le amministrazioni comunali che si sono succedute ci hanno considerato e fatto sentire come ” corpi estranei” e MAI hanno adottato politiche tendenti all’integrazione col resto del paese, MAI ci hanno dotato di alcuna struttura atta a favorire la socializzazione.
Tanto per fare un esempio, MAI è stato disposto un servizio di sorveglianza stradale onde evitare alle auto di procedere ad alta velocità su Via Valeriana, cosa questa che mette in serio pericolo l’incolumità nostra e dei nostri familiari,
– NON ESISTONO MARCIAPIEDI
– NON ESISTONO DISSUASORI DI VELOCITA’
-NON ESISTONO SPAZI VERDI E ATTREZZATI PER I BAMBINI NE’ UNA PANCHINA SU CUI SEDERSI.
Ogni volta che usciamo di casa o vi rientriamo è un’impresa, c’è un costante pericolo di incidenti.
Chiudo questo mio intervento tornando sull’argomento iniziale del mio discorso: IO mi candido a punto di riferimento e collante per tutte quelle donne che volessero, ora ma anche dopo il 7 Maggio, cominciare un’attiva vita politica qui a Tufino.
Un solo invito … un solo grido ….. VOTA E FAI VOTARE LA LISTA N°1
LISTA CIVICA PER TUFINO
CANDIDATO A SINDACO DOTT. PASQUALE ALFIERI

4. FRANCO TORTORA

Buonasera a tutti
Per coloro che non mi conoscono, mi presento: mi chiamo Francesco Tortora ed insegno Scienza dell’Alimentazione presso l’istituto alberghiero di Cicciano, sono di origine napoletana e vivo a Tufino da 13 anni, per cui mi definisco un tufinese. Infatti, qui a Tufino ho amici, qui trascorro le mie giornate quando non sono a lavoro, qui pago le tasse e qui ho comprato casa. Non facevo più politica attivamente da circa 25 anni, e se oggi sono sceso in campo in questa competizione elettorale è perché proprio non ne potevo più di stare a guardare e di lamentarmi senza provare a fare nulla per cambiare uno stato di cose che non mi sta per niente bene. Vivo qui a Tufino una situazione a dir poco “strana”, in quanto non ho mai potuto scegliere chi votare in piena tranquillità. Undici anni fa ho votato per Progresso Civico consigliato da amici ed in quanto assolutamente ignaro della realtà politica di questo paese. Cinque anni fa, con un pugno di amici alcuni dei quali ancora qui con me oggi, non volendo affidarmi ad altri in cui ugualmente non mi riconoscevo, ho provato a dar vita ad un’alternativa che però non incontrò (forse i tempi non erano ancora maturi) il necessario consenso. La cosa abortì e non potei far altro che appoggiare la lista avversaria di Progresso Civico, e cioè Rinascita Democratica, con la speranza di poter comunque cambiare lo stato delle cose e dietro assicurazione che se avessimo perso le elezioni si sarebbe fatta una opposizione efficace e trasparente, informando i cittadini di tutto ciò di cui saremmo venuti a conoscenza. È stato solo un’illusione, dopo le elezioni la minoranza si è dissolta come neve al sole, forse perché aveva cose molto più importanti da curare che non dare soddisfazione al 50% della popolazione che l’aveva votata ……. Ed eccoci finalmente ad oggi, ad un momento che ho atteso per tanto tempo. Sono qui oggi perché mi sto candidando a rappresentare, insieme all’amico Giuseppe Lauri e ad Antonella Romano, la più grossa comunità di Tufino, quella costituita da coloro che sono venuti ad abitare in questo paese ma non hanno trovato quello che pensavano fosse facile trovare in un paese di meno di quattromila abitanti…. Non sono solo gli abitanti di Contrada Cesina a sentirsi un corpo estraneo qui a Tufino, è lo stesso anche per molti nostri concittadini che abitano nel Rione Gescal, a Vignola, nel Quartiere Ferone….. Tutti vengono a dormire qui e poi cercano dei momenti di aggregazione fuori dal
nostro paese, a causa della mancanza di strutture in cui riunirsi e di occasioni per poterlo fare. Io non ho mai avuto grossi problemi a socializzare con la gente, ma non per tutti è facile fare nuove amicizie. In questo aiuta molto la scuola, grazie ai figli si conoscono i genitori degli altri bambini e ci si riunisce con loro… qui a Tufino anche questo ci è stato negato da una politica che ha portato ad un degrado degli edifici scolastici che ha costretto molti a portare i figli in scuole di altri comuni. Ma non è tutto…. Questa campagna elettorale che stiamo conducendo sta già dando notevoli risultati, perché ci sta consentendo di conoscere tanta gente… proprio questa mattina, parlando con delle persone che avevo appena avuto la fortuna di conoscere, facevo notare loro quanto sia importante per la qualità della nostra vita poter partecipare a manifestazioni culturali, a feste di piazza, ad eventi comunitari, tutte cose che permettono di scaricare lo stress accumulato e dovuto ad una vita spesso vissuta di corsa. E qui torno sul nostro programma, che tiene in gran conto ad esempio la necessità di riattivare la Pro Loco, che fino a qualche tempo fa esisteva grazie soprattutto al lodevole impegno dell’avvocato Mena Silvano e di poche altre persone, e che purtroppo adesso non è più attiva. La Pro Loco ha una grande importanza nell’organizzazione delle manifestazioni che si tengono in paese, e non si può assolutamente farne a meno. Così come non si può fare a meno di un servizio di volontariato come la protezione civile e così come non si può non tenere nel dovuto conto l’assistenza agli anziani o alle persone diversamente abili del nostro comune. Queste di cui sto parlando sono piccole cose che non richiedono spese eccezionali ma che ti migliorano notevolmente la qualità della vita…. così come ti migliora notevolmente la qualità della vita senza eccessive spese il creare delle aree verdi attrezzate per i bambini e le loro famiglie, per le persone anziane….. tutte piccole cose, ma di grande importanza per la nostra vita sociale.
Chiudo il mio intervento con una riflessione: ho avuto spesso occasione di parlare con amici tufinesi che in questi anni mi hanno detto che avrebbero votato sempre Ferone finchè ci fosse stato un
Raucci/Esposito candidato. Altri amici mi hanno detto che avrebbero sempre votato un Raucci/Esposito finchè ci sarebbe stato candidato un Ferone. Ai primi dico che la famiglia Raucci oggi non è presente e quindi non hanno più bisogno di votare Ferone… Ai secondi dico che poiché sono orfani della famiglia Raucci, oggi possono scegliere chi votare in serenità, in coscienza, senza nessun obbligo nei confronti di nessuno. Chi vogliono votare?
La lista del sindaco uscente, che ha dimostrato non solo serie inefficienze amministrative ma addirittura ha procurato dei danni alla nostra comunità?
O forse preferiscono votare un gruppo che ha nelle sue fila persone che non hanno saputo fare nemmeno un giorno di opposizione in questi dieci anni, tradendo il mandato ricevuto dagli elettori?
Il candidato sindaco di Tufino Libera è Tonino Mascolo, lo stesso Tonino Mascolo che è stato eletto nelle fila dell’opposizione sia nelle elezioni del 2001 che in quelle del 2007: noi non lo abbiamo mai visto in consiglio comunale in questi anni, ma oggi ha il coraggio di chiedere agli elettori di avere fiducia in lui!
Noi parliamo con la gente alla luce del sole e preferiamo farlo quando sono in gruppo, perché promettiamo solo quello che possiamo mantenere, cioè il ritorno ad una gestione amministrativa normale, trasparente, condivisa e partecipata. Possiamo promettere di trattare tutti i cittadini allo stesso modo senza preferire l’uno o l’altro perché ci ha votato o meno…. e queste sono cose che alla luce del sole si possono dire! Chissà, forse gli altri queste cose non possono garantirle!
È per questo che io vi invito, il 6/7 maggio, a votare la lista del cambiamento:
Votate Lista Civica per Tufino.

5. NICOLA DI MAURO

Care concittadine e cari concittadini,
la Storia arriva anche qui questa volta. Dopo decenni di contrapposizioni tra famiglie e fazioni, oggi Lista Civica per Tufino ci dà la possibilità di dare una svolta, di fare una vera e propria rivoluzione. Pacifica ovviamente. Una cosa però bisogna precisare: non basta superare la contrapposizione tra due famiglie, è necessario andare oltre lo scontro tra fazioni di appartenenza; non basta sostituire le persone, bisogna cambiare metodo. E per fare ciò il primo passo è abbandonare la logica dello scambio per il voto, quella dei rapporti feudali tra padrone e sottoposto. Soprattutto in questa epoca di crisi nella quale tutte le sicurezze cedono, le vane promesse sono solo fumo negli occhi.
Per un cambiamento radicale, quindi, è necessario cambiare metodo. Lista Civica per Tufino lo ha fatto puntando tutto sulla partecipazione diretta dei cittadini. Lo stesso gruppo politico di Lista Civica per Tufino è cresciuto in questo modo, a partire dalla rete, condividendo con tutti le questioni e le possibili soluzioni per il paese, soluzioni proposte spesso dai cittadini e assunte come proprie dalla lista. Lo scambio continuo di informazioni e di opinioni ha reso possibile questo progetto politico di cambiamento che cercherà di portare all’interno dell’Amministrazione questa nuova forma di democrazia basata sulla partecipazione e non sulla delega. Abbiamo intenzione di costituire Consigli di Quartiere e di Frazione nei quali i cittadini possano discutere dei problemi ed eleggere un proprio rappresentante presso il Consiglio Comunale. Abbiamo intenzione di farlo davvero, cambiando, se possibile, lo statuto comunale costringendo così anche i successori non solo a decidere, ma anche a gestire la cosa pubblica insieme a voi care cittadine e cari cittadini.
Su queste basi noi vorremmo un confronto anche con le altre liste. Questo tipo di approccio però, non appartiene ai nostri avversari, abituati entrambi a strutture verticiste dove il capo decide e porta dietro di sé tutta la tifoseria indipendentemente dalle scelte politiche.
Noi vorremmo il confronto e lo scambio, non un avversario muto su tutto quello che accade. Noi vorremmo un confronto sulle scuole che cadono a pezzi, non un interlocutore che se ne frega delle condizioni nelle quali devono studiare i bambini di Tufino. Noi vorremmo il confronto vero sul rischio per la salute dei cittadini avendo uno Stir, 2 discariche esaurite sul nostro territorio e il rischio che ne riaprano altre; non un avversario che se ne frega della salute dei cittadini. Quando abbiamo cercato il confronto pubblico con diverse iniziative, nessuno, nessuno è intervenuto, né della maggioranza né della minoranza. Né Carlo Ferone né Antonio Mascolo, e nessuno dei candidati per il consiglio comunale. Eppure alle nostre iniziative potevano intervenire tutti. A questo punto mi viene il dubbio. Vuoi vedere che non hanno nulla da dire sulle strutture scolastiche o sui rischi ambientali e per la salute dei cittadini?! Vuoi vedere che hanno altro a cui pensare?!
Il nostro chiodo fisso invece è il bene comune, della collettività. E perché la nostra comunità possa vivere serenamente è necessario innanzitutto ristabilire la Normalità e la Legalità, perché di questo si tratta. Non deve essere più una eccezione sostituire un paio di lampadine ad un lampione. Non deve essere più una eccezione avere una scuola agibile. Non deve essere più una eccezione avere una struttura pubblica al servizio dei cittadini e non affidata a privati. Non deve essere più una eccezione la libertà di espressione o di scelta dei lavoratori che spesso sono ricattati da indegni rappresentanti politici. Lo ricordiamo e lo sottolineiamo: il lavoro è un diritto, mai una concessione. Il pane che porta a tavola il lavoratore dello Stir è frutto della sua fatica quotidiana. Il lavoratore che fa i turni di notte e che si spacca la schiena non deve ringraziare nessuno, solo se stesso.
Il Sindaco uscente che si è ricandidato pur avendo già tenuto due sindacature consecutive con un atto irresponsabile e facendo una forzatura alla legge dando il cattivo esempio di rispetto di legalità, il Sindaco uscente dice di aver speso in questi anni 45 milioni di euro in strutture pubbliche. Ma dove sono scusate? Può mai essere che con tutti questi soldi non si sia trovato un fondo per ristrutturare le scuole che sono ormai fatiscenti? E non ci si venga a raccontare la favola della scuola nella gescal costruita pericolosamente a ridosso del lagno e di cui non si conosce ancora la destinazione, tra l’altro finanziata dalla regione, non dal comune. E la minoranza? Tra cui anche Antonio Mascolo? Cosa ha detto? Ah, dimenticavo: loro non ci vanno ai consigli comunali perché lo ritengono inutile. E allora perché si ricandidano? Se non sono capaci di rappresentare la popolazione e in particolar modo i propri elettori in consiglio comunale che se ne stiano a casa.!!!!!!
Con tutti quei soldi Lista Civica per Tufino avrebbe creato spazi pubblici e strutture al servizio della comunità. E Lista Civica per Tufino lo farà quando vincerà queste elezioni: uno dei nostri grandi progetti è quello di trasformare le cave esaurite del nostro territorio in spazi collettivi con aree concerti, spazi verdi e per lo sport. Una struttura del genere avrebbe due tipi di ricadute per Tufino. Una è la ricaduta sociale: questo tipo di progetto creerebbe lavoro qualificato per i cittadini e aprirebbe la strada alla collaborazione con i Comuni dell’area. L’altra è la ricaduta ambientale: noi vogliamo riempire le cave con progetti duraturi per il futuro della comunità, mai e poi mai le riempiremo di rifiuti. Oltre alle cave ci sono molte strutture pubbliche da riconsegnare ai cittadini che potrebbero diventare biblioteca, internet point con accesso gratuito, archivio storico per la conservazione della memoria cittadina, luoghi dove i giovani e i meno giovani possano incontrarsi e discutere di come rendere migliore la vita di tutti.
In questo tipo di spazi si comincia a ricostruire una società sana. Noi lo stiamo già facendo nella nostra sede dove si incontrano persone che altrimenti non si sarebbero mai conosciute. Stiamo già ricostruendo rapporti sociali e personali che si erano ormai persi. Ora dobbiamo vincere le elezioni per continuare su questa strada.!!!!!
Per gli altri che non hanno minimo interesse alla ricostruzione della comunità e dei servizi, la politica è solo lo strumento per mantenere posizioni di potere.
Voglio finire con un appello. Rivolto soprattutto ai ragazzi che ho incontrato e conosciuto in questi due anni di attività di Lista Civica per Tufino. Non cedete alle lusinghe del guadagno facile. Non cedete a chi vuole comprare il vostro voto. Chi vende il suo voto vende se stesso. Abbiate coraggio. Votate Lista Civica per Tufino. Siate liberi.

6. GIOVANNI SANTANIELLO

Mi presento, mi chiamo Giovanni Santaniello e sicuramente è noto a tanti che prima di intraprendere questa meravigliosa avventura con Lista Civica per Tufino, ho già partecipato alla competizione elettorale del 2007 nella Lista di Rinascita Democratica insieme ad alcuni amici con i quali mi trovo oggi ad affrontare questa nuova tornata elettorale.

Nella mia vita ho sempre fatto politica, prima nelle file della DC, dando vita insieme a tanti giovani di Tufino ad un’esperienza politica unica ed esaltante: il Movimento Giovanile.

Successivamente ho militato, in regioni lontane da Tufino, nel PD.

Ma una cosa mi è sempre rimasta nel cuore: Tufino.

Tufino e la consapevolezza che quel percorso di crescita e libertà nato con il Movimento Giovanile potesse continuare confluendo nella comune voglia di riscatto che ho ritrovato negli amici di Lista Civica per Tufino.

5 anni fa il nostro cammino con Rinascita Democratica venne bruscamente interrotto;

oggi dopo 5 anni ho capito perché:

il nostro modo di fare politica inteso come coinvolgimento totale della gente per ottenere il benessere sociale ed economico della comunità dava fastidio a qualcuno.

Qualcuno che già da allora pensava a fare “Carriera” e che vedeva in noi rivali politici; quello stesso qualcuno che qualche settimana fa ci proponeva di “toglierci di mezzo” e confluire nella sua lista;

Qualcuno che alla domanda ma tu cosa vuoi fare per Tufino ha risposto:  prima vinciamo le elezioni e poi vedremo cosa c’è da fare!

Qualcuno a cui non gliene frega niente di Tufino ma vuole solo diventare ad ogni costo Sindaco!

Noi abbiamo idee chiare su come promuovere lo sviluppo sociale ed economico del nostro paese.

Ma prima di scendere nel dettaglio delle nostre proposte dobbiamo capire le cause e le responsabilità, per il momento solo politiche, del disastro finanziario in cui versano le casse comunali.

Ferone ha amministrato senza grossi fastidi da parte dell’opposizione per questi 5 anni,

tuttavia la sua granitica amministrazione ha perso  alcuni pezzi per strada,

ha ottenuto sostanziosi finanziamenti per la realizzazione di opere pubbliche,

ha ottenuto il rimborso di quote di ristoro precedenti,

in teoria, quindi, ha avuto tutto il tempo e i mezzi per attuare la sua “Rivoluzione Culturale ed Economica” compresa la sua tanto decantata Multiservizi

e, quindi, realizzare la piena occupazione a Tufino.

Nella realtà, invece, sono trascorsi 5 anni e niente è stato concluso:

– non è stata conclusa la Caserma dei Carabinieri nella Gescal (quali benefici porterà a parte quello immediato della distruzione del Campo Sportivo?)

– non è stata conclusa la Scuola Superiore (la cui costruzione è prevista sull’argine di un torrente e nascerà priva di radici cioè di collegamenti viari e ferroviari con gli altri comuni, mentre le scuole elementari e medie crollano a pezzi)

– non è stata conclusa la ristrutturazione della ex scuola elementare a Schiava (non si è capito a quale scopo e a chi l’Amministrazione Ferone l’abbia destinata)

– non si è neanche iniziato l’allargamento del Cimitero (escludendo l’arco di trionfo all’inizio del viale di accesso che, così com’è adesso resta un pugno nello stomaco)

– non è stato aperto lo svincolo autostradale a Schiava che comunque non ha fatto Ferone ma l’ex presidente della Regione Bassolino!

L’unica cosa realizzata è stata la cessione a titolo di comodato d’uso gratuito di locali della nostra comunità ad una agenzia regionale i cui compiti e responsabilità non cambiano sia se abbia una sede a Tufino o a Nola.

Eppure tutte queste cose sono oggetto della campagna elettorale di Ferone:

poco conta che in 5 anni non sono state realizzate,

poco conta se per molte di esse non vi è  l’inserimento in un progetto organico e generale di sviluppo,

poco conta se per la realizzazione di queste opere (o di alcune di esse) il comune abbia acceso mutui per i quali la comunità deve pagare gli interessi,

poco conta se tutte queste opere non hanno, di fatto, contribuito ad una maggiore occupazione a Tufino:

semmai vi è stato un maggiore arricchimento per qualcuno.

Qual’è la realtà della nostra comunità?

Ha ragione chi denuncia carenze, soprusi, scarsa libertà sociale e stupro del territorio o

ha ragione chi sostiene che grazie all’attuale Amministrazione Comunale ci sono alcune famiglie di Tufino che possono mettere il piatto sulla tavola?

Queste sono le tesi del nuovo bipartitismo tufinese: da una parte noi di Lista Civica per Tufino che propugnano una svolta a 180 gradi per la comunità e dall’altra i Feroniani e i sostenitori di Tonino Mascolo che sono incapaci di proporre nulla di concreto per lo sviluppo di Tufino, basta vedere i loro programmi elettorali: scopiazzature fatte giusto perché bisognava presentarlo insieme alla lista: ma loro, in concreto cosa vogliono per Tufino!

Come abbiamo già detto  maggio del 2007 Ferone, amministrazione uscente e commissariata negli ultimi mesi del suo mandato, vinse senza remore le elezioni amministrative: lo slogan più forte della sua campagna elettorale era “più lavoro per tutti con la MULTISERVIZI spa”.

Il suo cavallo di battaglia fu, ieri come oggi, promettere di creare tanti posti di lavoro, promettendo fumo e vendendo false illusioni!

Nel 2007, come oggi, Ferone si presentava come vittima di vili ricorsi che gli avevano impedito di realizzare tutte le promesse fatte ai tufinesi sebbene avesse governato per 4 anni e 5 mesi sui 5 anni che gli spettavano.

E così Ferone vinse le elezioni.

Ma la comunità, oggi, cosa si ritrova di tutte le promesse elettorali?

E arriviamo al dunque!

Al posto della mutiservizi sono stati spesi in questi 5 anni circa 4 milioni di euro (circa 8 milardi delle vecchie lire) per una società decotta e sull’orlo del fallimento quale Campania Felix (senza contare gli automezzi e varie altre sovvenzioni elargite a titolo gratuito): presso questa società erano stati impiegati alcuni giovani di Tufino e piazzato qualche “amico” nel consiglio di amministrazione e nel collegio sindacale.

Oggi l’unica  certezza rimasta ai nostri amici lavoratore della Campania Felix è che non c’è nessuna certezza sul loro futuro lavorativo (spesso sono rimasti anche senza stipendio)

le uniche cose che potranno stringere nelle loro mani questi amici (che hanno anche famiglie da mantenere) sono:

1) l’incertezza lavorativa nell’immediato futuro;

2) 5 anni in più di età e quindi una maggiore difficoltà a trovare altro lavoro

3) Nuove promesse elettorali.

Ancora.

A fine 2011 sono stati stabilizzati sul Comune di Tufino 17 giovani professionisti tufinesi per circa 2 ore e mezza:

giovani con spiccate capacità professionali ma che, ovviamente, stante il ridotto orario lavorativo, non possono mettere debitamente in luce.

Sicuramente essi dovevano accettare tale diktat anche perché è facile pensare che siano state fatte loro promesse di pieno impiego,

nonostante la crisi nazionale e le disastrate finanze comunali non fanno intravedere nell’immediato futuro tempi rosei.

Ma una cosa vogliamo dire a questi giovani

Essi in realtà non devono niente a nessuno:

loro sono pagati per il lavoro che fanno e, tra l’altro, sono pagati con i soldi dei tufinesi non di Ferone!

Questo è il punto: l’amministrazione Ferone si è caratterizzata per lo sperpero di risorse pubbliche

talvolta solo per mantenere promesse elettorali non solo con i propri elettori ma anche con i propri padrini politici.

Noi proponiamo alcuni rimedi rapidi per ottenere risorse per i cittadini.

Per realizzare il nostro programma dovremo innanzitutto risanare le finanze del Comune: eliminare gli sprechi, contenere le spese definendo in anticipo gli onorari e le spese dei consulenti e dei professionisti, limitare il ricorso ai servizi esterni ed assegnando gli incarichi professionali con il metodo del concorso pubblico, diminuire il costo complessivo della raccolta dei rifiuti urbani con contestuale riduzione della tassa per coprire il costo così ridotto del servizio.

Noi proponiamo una gestione finanziaria partecipata con i cittadini e che metta proprio il cittadino al centro della sua attività.

Per risolvere, nei tempi più brevi possibile e con minori oneri a carico dei tufinesi, lo stato di potenziale dissesto del comune, Lista Civica per Tufino impegnerà la sua amministrazione ai seguenti criteri:

ricorso al cosiddetto “bilancio partecipativo” saranno i cittadini a decidere come dovranno essere spesi i soldi del Comune!

e per lo stesso motivo noi daremo vita al bilancio consuntivo partecipato; prima della sua approvazione in Consiglio sarà presentato e discusso con i cittadini:

così i tufinesi potranno giudicare se l’operato dell’Amministrazione è stato conforme alle scelte operate nella redazione del Bilancio di Previsione:

esso deve diventare strumento di giudizio politico sulla attività svolta dalla Amministrazione Comunale.

Noi assumeremo impegni di spesa compatibili con le risorse finanziarie disponibili.

Le opere pubbliche che andremo a realizzare non devono essere cattedrali nel deserto come la caserma nella gescal ma devono essere inserite in un piano generale di sviluppo,

non solo

Prima di mettere in cantiere qualunque opera ci preoccuperemo primo fra tutti dellasua chiara destinazione ma anche di come gestire l’opera una volta realizzata.

Non butteremo i soldi dei cittadini dalla finestra,

Non faremo opere solo per “accontentare” qualcuno,

le nostre opere devono essere utili e devono funzionare.

Anora

Noi prevediamo, per il risanamento finanziario:

  1. il completamento delle procedure relative a numerose pratiche di condono edilizio da troppi anni giacenti;
  2. la revisione di contratti e convenzioni con ditte di servizio esterne;
  3. la riduzione delle consulenze ed incarichi esterni con contestuale recupero di risorse da destinare in modo prevalente alle POLITICHE PER LO SVILUPPO CULTURALE, AMBIENTALE, SOCIALE E RICREATIVO
  4. come abbiamo già detto, la definizione anticipata di onorari e spese di competenza dei consulenti e dei professionisti;
  5. l’assegnazione di incarichi professionali effettuata con il metodo del concorso pubblico;
  6. valorizzazione del patrimonio immobiliare inutilizzato;

Per non gravare finanziariamente sui redditi già mediamente scarsi dei cittadini come è stato fatto fino ad oggi, ci impegniamo a ridurre il peso delle tasse comunali attraverso la ristrutturazione della Tarsu su quattro direttrici:

  1. riduzione del costo complessivo della gestione della raccolta dei rifiuti urbani e sua razionalizzazione: niente più spese folli come per la Campania Felix
  2. Riduzione della tassa a mq a coprire il reale costo del servizio;
  1. emersione dell’evasione con la rideterminazione delle superfici utili e contestuale ulteriore riduzione dell’aliquota sulla base del principio che ciascuno deve pagare esclusivamente per il giusto dovuto;
  1. ristrutturazione  complessiva del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti che comportino sistemi premiali per i cittadini;
  1. IMU all’aliquota minima

E ora permettetemi di concludere con alcune osservazioni personali

Io sono un idealista.

Sogno un paese dove la gente partecipi liberamente alle scelte importanti per la comunità.

Sogno un paese dove si discuta e (perchè no?), si litighi sulle cose da fare per la comunità.

Sogno un paese dove si pone la scuola e le nuove generazioni al primo posto nelle scelte economiche e politiche.

Sogno un paese dove il lavoro sia un diritto e non un favore e ciascuno possa aspirare al lavoro a lui più congeniale.

Sogno un paese dove il giovane e l’anziano abbiano un luogo dove scambiarsi le esperienze e i desideri.

Sogno un paese che sia consapevole del proprio passato e del proprio territorio e si batta per la tutela di entrambi.

Sogno un paese che ponga l’ambiente e la salute dei propri cittadini come cardine della sua politica.

Sogno un paese dove il cognome e la discendenza non sia la condizione essenziale per amministrare.

Sogno un paese dove chi si chiama Ferone o Esposito o Mascolo si sieda insieme a chi si chiama Petillo, Caccavale, Santaniello, Di Mauro, Nappi, Cozzolino, Cocozza, Parente, Tortora, Balletta, Lauri, Romano, Alfieri e agli altri 3.600 abitanti circa ed insieme, tutti insieme, si discuta delle cose da fare per Tufino.

Sogno un paese che si rialza.

Sogno un paese in cui tutti, ma proprio TUTTI, possano dire fieri:

IO SONO TUFINESE!

Questo è il sogno mio e degli amici di Lista Civica per Tufino.

E per realizzare questo sogno il 6 e 7 maggio votiamo Lista Civica per Tufino!

7. ANTONIO CACCAVALE

Antonio Caccavale ha esordito con una netta condanna del manifesto affisso in mattinata dall’Amministrazione comunale contenente un elenco di opere pubbliche realizzate. Il manifesto, di chiaro tenore propagandistico, contravviene a quanto stabilisce la legge 81 del 1993 che vieta alle pubbliche amministrazioni ogni forma di propaganda nei 30 giorni che precedono le consultazioni elettorali. Caccavale ha voluto ricordare che il prefetto di Napoli, con la circolare n° 9 del 23 marzo scorso, ha ribadito a tutti i Comuni interessati quanto la legge del 1993 stabilisce. Alle prese con problemi di voce, conseguenza di un malanno stagionale, Caccavale ha, poi, analizzato nel merito alcune delle opere elencate nel manifesto: in particolare si è soffermato sullo svincolo autostradale di Tufino, costato 22 milioni di euro, e realizzato dal Commissariato di Governo per l’Emergenza Rifiuti e non dal Comune di Tufino. La realizzazione dello svincolo fu inserita nel protocollo d’intesa, sottoscritto dal governatore Bassolino e dai sindaci del nolano il 26 febbraio del 2002, dopo che già nel corso dell’anno precedente lo stesso Bassolino aveva provveduto ad acquisire l’assenso della Società autostrade alla realizzazione di quell’opera. Caccavale si avviava ad affrontare le problematiche ambientali quando, la pioggia che cominciava a cadere con una certa intensità, ha preferito chiudere il suo intervento per dare spazio all’intervento conclusivo del candidato sindaco.

8. PASQUALE ALFIERI

Nel 1985, anche allora si votava a maggio, conclusi il mio primo comizio parafrasando la famosissima frase di Martin Luther King “I have  a dream”. Il sogno era che al centro della futura gestione dell’amministrazione comunale ci fossero i bisogni della comunità,la questione del lavoro, dei giovani, del territorio, dell’ambiente, e ancora la corretta e trasparente amministrazione, la partecipazione popolare ampia e consapevole. In ventisette anni quanto poco è cambiato il modo di gestire la cosa pubblica. C’è stata la rivoluzione informatica, i telefonini, i social network e l’amministrazione del territorio è rimasta sempre la stessa: stessi mali, stessi problemi, stesse sofferenze. Oggi forse non sogniamo più, sentiamo però più forte  la necessità e  il dovere del cambiamento. “Il cambiamento è una legge della vita e coloro che si ostinano a guardare sempre solo al passato o al presente si perdono il futuro”. E noi il futuro non vogliamo perdercelo.

Dobbiamo cambiare il modo di gestire il territorio non svendendolo per quattro o fossero pure trenta danari, dobbiamo cambiare il modo di amministrare il comune sia come gestione finanziaria sia come rapporto coi cittadini, dobbiamo cambiare l’approccio ai problemi della città.    “Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle”( Waitley)   Noi vogliamo cambiarle.         Quando mi chiedono perché ho accettato di partecipare a questa competizione elettorale rispondo sempre con un’altra domanda: e voi  cosa rispondete  ai                     vostri figli che chiedono cosa hai fatto per cercare di cambiare questa società, per renderla più equa e giusta.       I   mali li vediamo tutti: disoccupazione, mancanza di opportunità,  inquinamento ambientale, città invivibili, servizi sociali carenti o inadeguati, servizi culturali assenti, in una parola, assenza di prospettive per il futuro. Provare a costruire una città  migliore, Cercare di lasciare alle generazioni successive una società migliore, più sana, più vivibile, una società degna di essere vissuta. Cominciando  dal proprio paese.   Cominciando da Tufino.

Questa è la motivazione che mi ha spinto ad accettare la sfida di questa competizione elettorale. Ed anche perché penso che la realizzazione individuale significa non solo la realizzazione personale nel lavoro e nella famiglia ma anche la capacità e la voglia di mettersi al servizio della comunità cercando di sfruttare quel poco o molto di progettualità, di spirito di servizio che ognuno di noi possiede. Significa soddisfare i sentimenti di rispetto e di simpatia verso gli altri  e la soddisfazione di sentirsi utili. Questo comporta impegno, dedizione, sacrifici ma anche grandi soddisfazioni quando si riesce a portare a compimento i progetti e a realizzare i programmi.

Chi si candida ad amministrare un Comune penso che debba sempre porsi la domanda: “come lascerò la città a fine mandato”. Perché porsi questa domanda  significa avere un progetto complessivo del futuro della città. Troppo spesso invece le amministrazioni comunali sono senza piani: realizzano un insieme di interventi senza una logica o una coerenza di scopo, difficilmente collegabili con obiettivi politici chiari: manca il progetto complessivo, si campa alla giornata. Il manifesto dei 45 milioni di euro di stamattina esemplifica scolasticamente questo discorso: non si riesce ad intravvedere neanche un piccolo filo conduttore, un minimo di progettualità che lega gli interventi. E questo vale per tutte le altre attività e servizi comunali.  Basta guardare a questi ultimi dieci anni di amministrazione a Tufino, anzi no agli ultimi venti o sessantacinque  anni. L’essere stata governata sempre dalle stesse due famiglie, che si alternavano per non cambiare,  ha portato “ per necessita” diciamo così, per assicurarsi lo stesso o maggior consenso alla tornata elettorale successiva, ha portato dicevo, a curare esclusivamente  gli interessi clientelari piuttosto che quelli della città. Esemplare  è l’ultimo rincaro della tarsu: in un paese sede di due discariche e di un  impianto di trattamento rifiuti i e con milioni di euro di “ristoro ambientale” che dovrebbero servire  alla mitigazione del disagio, siamo costretti a pagare la tassa dei rifiuti più alta della provincia di Napoli: questo per attuare la strategia  clientelare dell’amministrazione comunale . infischiandosene di tutti quei cittadini che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. Hanno barattato  l’interesse  collettivo con  qualche posto o qualche poltrona. E Ci aspettiamo di peggio per l’IMU

E quante volte  per favorire la fazione si fa torto alla legalità o all’imparzialità  ingenerando in tal modo l’idea che il potere può tutto anche non rispettare le regole..

E quando sia a cuore all’attuale amministrazione il rispetto delle regole lo dimostra la candidatura per la terza volta  del sindaco in dispregio alla legge e al buon esempio.

Stamattina è comparso sulle bacheche un manifesto con l’intestazione “comune di tufino” e contenente l’elenco delle opere pubbliche eseguite da questa amministrazione:  nei dieci anni l’amministrazione  avrebbe fatto opere pubbliche per 45 milioni di euro…                                     potevamo almeno dotarci di qualche struttura sportiva o culturale, potevamo migliorare la viabilità…                                                                                                                                            Potevamo almeno riparare le scuole e non costringere i genitori  a  portare i figli a frequentare in paesi vicini.                                                                                                                                          La scuola…                                                                                                                                              Dovrebbe essere la prima e più assillante preoccupazione di qualsiasi amministrazione comunale: perché investire sulla scuola significa  investire sulle nuove generazioni , significa investire sulla cultura, sullo sviluppo del paese  sulla qualità della vita di tutti. E ancora la scuola crea le amicizie di una vita,  le frequentazioni più assidue,  costruisce la comunità la rende più coesa e più salda.  E non a caso, nei nostri incontri con la gente la scuola è l’argomento che più interessa i nostri interlocutori.

Perché votare noi.                                                                                                                                   Perche Pensiamo che Tufino ha  voglia e necessità di cambiare, rinnovandosi anche nella sua classe dirigente. Pensiamo che Tufino debba dire basta ad una politica che rinuncia ai programmi e alle idee, in cambio di posti e poltrone. Pensiamo che Il lavoro è sicuramente il problema più importante per Tufino ma non lo si baratta con la propria dignità, le proprie idee, la propria libertà. Pensiamo che Tufino debba dire basta ad una politica che divide invece che unire. Noi proponiamo il nostro progetto per una Tufino diversa.  Una città amministrata con trasparenza, legalità ed  efficienza , sostenuta e controllata dalla partecipazione popolare, una città che difende con vigore e senza cedimenti il  territorio, che  salvaguarda con energia l’ambiente, potenzia i servizi sociali, una città capace di aiutare le famiglie più bisognose, i giovani, chi cerca il lavoro e chi lo ha perso, che incentiva la cultura e promuove il progresso culturale dei suoi cittadini,  diffonde la pratica sportiva, si raccorda organicamente con il territorio. Il nostro programma elettorale  riassume l’aspirazione, la volontà e la progettualità necessaria a trasformare Tufino in una città dove il vivere acquisti qualità e la gente diventa una comunità coesa, che ama il suo passato ma che con coraggi persegue il cambiamento, che immagina un futuro migliore e lavora per costruirlo.

E ai giovani che sono il futuro:appassionatevi di politica, nutritevi di idee, arrabbiatevi di come funziona questo paese, pretendete il rispetto della legalità, obbligate chi vi governa a fare i vostri interessi.    Non fatevi scippare il futuro, fate rinascere la speranza.

Per tutto questo, il 6 e 7 maggio, vi invito a votare Lista Civica per Tufino: per rompere con il passato e guardare finalmente al futuro.

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