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Costituzione Tavolo delle opposizioni all’ “Accordo di programma” sui rifiuti

La sottoscrizione dell’”Accordo di Programma” in materia di rifiuti del 2 Agosto 2011 tra la Provincia di Napoli, la Regione Campania e i Comuni dell’area nolana, ad esclusione di Visciano, Roccarainola e San Vitaliano, da parte del “solo” sindaco di Casamarciano, come presidente del “Tavolo dei Comuni”, delegato dagli altri sindaci, è la spia di una  gravissima rappresentazione di mancanza di democrazia che organi istituzionali praticano. Infatti  l’”Accordo” arriva  dopo un anno di confronto, tutto interno ai “primi cittadini” senza alcuna discussione nei rispettivi consigli comunali, né  tra le popolazioni; anche le associazioni ambientaliste del territorio e qualche partito politico, che pur avevano sempre espresso considerazioni sulle varie bozze di accordo  presentate, vengono estromessi all’atto della sua ufficializzazione. L’ ”Accordo” recepisce una esigenza che tutti i territori hanno espresso nel corso di questi anni di battaglie contro l’installazione di impianti di trattamento di rifiuti invasivi e lesivi della salute e della dignità delle comunità “ospitanti”: l’autonomia di politiche dello smaltimento e del trattamento del rifiuto in circoscritti ambiti  omogenei. L’ ”Accordo” parte da tale esigenza ma si fonda  su un artificio legislativo che cambia il nome dei rifiuti da smaltire in discarica e consente di utilizzarli in cave dismesse, un’operazione che vale solo per la Campania ma che è fuorilegge nel resto d’Italia e in Europa (il famigerato biostabilizzato con codice CER 19.05.03). Tra i motivi che hanno spinto i sindaci firmatari a ignorare,  a non voler o poter considerare questa chiara verità, c’è una filosofia dello smaltimento piegata agli interessi di gruppi imprenditoriali che operano nel settore dei rifiuti e la necessità di far fronte alle ristrettezze economiche con cui  tutti  i Comuni sono chiamati a fare i conti per la drastica riduzione dei trasferimenti di risorse dallo stato centrale alle Istituzioni territoriali.  Infatti:

1)     la costruzione di impianti di digestione anaerobica e di altri termodistruttori si sposa bene con la logica dei grandi appalti e dell’affarismo incentrato sui rifiuti;

2)     il meccanismo, introdotto nell’accordo, della compensazione ambientale estesa ai Comuni confinanti e vicini agli impianti, va incontro al bisogno di assicurare entrate certe non solo alle casse dei Comuni sedi di impianti, ma anche a quelli limitrofi.

In particolare, in riferimento al sistema delle compensazioni ambientali, va precisato che le quote-ristoro che venivano riconosciute ai soli Comuni sede di impianti, ora verranno elargite anche a quelli limitrofi raggiungendo, in tal modo, l’obiettivo di ottenere il consenso e l’appoggio di Comuni non direttamente interessati dagli svantaggi di avere un impianto sul proprio territorio, ma garantiti per tutto ciò che riguarda lo smaltimento e il trattamento con diritto di precedenza. Questo “patto” scellerato condurrà ad una pericolosa desolidarizzazione, anticamera di danni irreparabili per il territorio poiché anche altre strutture invasive (impianti per il trattamento di amianto, rifiuti ospedalieri, speciali, percolato) potrebbero essere realizzate e gestite allo stesso modo. Insomma, a un grande affaire centrato sul rifiuto pensano molti sindaci e politici di governo della nostra area. E tutti  assieme, compreso il sindaco di Tufino, con l’accordo sottoscritto hanno condannato il piccolo  territorio di Paenzano ad ospitare una quantità indefinita di rifiuti per un tempo indefinito, dal momento che all’impianto Stir già esistente si aggiungerà un digestore anaerobico e, come se non bastasse, sarà riaperta la discarica Paenzano 2 per accogliere il biostabilizzato con codice Cer 19.05.03.

 

Lista Civica per Tufino considera questo “Accordo di programma” un punto di svolta nella politica che organi istituzionali intendono effettuare sui territori. Per confrontarsi con la realtà derivante sarebbe importante costituire un organismo che sottoponga a serrata critica una politica che di fatto sottrae sovranità ai territori. Lista Civica per Tufino invita pertanto i sindaci non firmatari dell’ “Accordo di programma” , i consiglieri comunali dell’area nolana, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni ambientaliste, la Chiesa, gli organi di informazione, tutti i gruppi organizzati nonché tutti i cittadini ad un primo incontro in vista della costituzione di un possibile tavolo di riflessione e analisi per lunedì 7 novembre 2011, alle ore 17.00 presso la nostra sede sita in corso Garibaldi n°39, Tufino.

Rimandiamo al nostro sito (www.listacivicapertufino.it) alla voce “Questioni rifiuti” nella sezione categorie per la consultazione del materiale.

 

Per contatti

e-mail: listacivicapertufino@libero.it       telefono: 0818298663 / 3385301499

facebook: Lista Civica Tufino               sito: http://www.listacivicapertufino.it

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