//
stai leggendo...
Questione rifiuti

LA PARABOLA DEI RIFIUTI DELL’AMMINISTRAZIONE GUIDATA DA CARLO FERONE

La parabola di Carlo Ferone sindaco si avvia alla conclusione dopo un decennio in cui Tufino ha conosciuto l’onta dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione camorristica. Questo decennio è stato anche caratterizzato da un flusso di rifiuti provenienti da larga parte della provincia di Napoli che non si è mai interrotto. Eppure la vittoria alle elezioni comunali del 2001 a Carlo Ferone fu facilitata dalla sua apparente opposizione alla costruzione dell’impianto di Cdr: con opportunismo tipico della più bieca furbizia, l’attuale sindaco cavalcò l’onda della protesta dei Comitati per la Difesa del Territorio e della Comun Salute che intendevano allontanare per sempre i rifiuti da Tufino. Diventato sindaco, Carlo Ferone mostrò il suo vero volto e si abbarbicò su posizioni diametralmente opposte a quelle assunte durante la campagna elettorale. Da quel momento in poi la monnezza divenne un fatto personale di Carlo Ferone che, ai tufinesi, negò anche il diritto di conoscere i risultati delle campagne di monitoraggio effettuate dalla Sogin e dall’Arpac e relative all’inquinamento dell’aria, del suolo e delle acque di falda. La verità è che, contrariamente a quanto aveva opportunisticamente fatto credere a tanta gente,  Carlo Ferone non ha mai veramente voluto tutelare i tufinesi, né ha mai voluto difendere il nostro territorio. Dei rifiuti si è servito per spendere e spandere ingenti risorse che a poco o nulla sono servite, sfruttando anche la muta accondiscendenza di consiglieri e assessori che gli hanno permesso di comportarsi come se fosse il padrone di Tufino e dei tufinesi. Anche in questa fase finale del suo mandato Carlo Ferone non si smentisce, dimostrando che i rifiuti continuano a rappresentare la cosa a cui tiene di più (altrimenti come avrebbe fatto a dar corso alla stabilizzazione spezzatino di coloro che avevano lavorato con contratto a termine per il Comune?) . Dopo essere stato uno dei fautori dell’impianto di digestione anaerobica che sarà costruito accanto all’impianto STIR (proprio quello non ci voleva per una raccolta differenziata che separasse a monte l’umido dalle altre frazioni di rifiuti), nell’accordo di programma recentemente sottoscritto dai sindaci dell’area nolana con la Provincia di Napoli, Carlo Ferone ha accettato che le discariche di Paenzano 1 e 2 saranno riaperte per accogliere i rifiuti biostabilizzati provenienti dallo stesso impianto di tritovagliatura. E così a Tufino per un numero indefinito di anni continueranno ad arrivare i rifiuti, anche indifferenziati, di molti Comuni. Carlo Ferone, sedicente esperto in rifiuti e in impianti di trattamento degli stessi, ha deliberatamente scelto di sottoscrivere un accordo di programma che non prevede di  costruire prioritariamente uno o più impianti di compostaggio in un’area Asi. Lui gli impianti per i rifiuti li vuole qui a Tufino,  perché pensa di costruirci sopra altre campagne elettorali per sé e/o per qualche suo congiunto. Ecco i regali che questo sindaco che si avvia a concludere il suo secondo mandato ha fatto e continua a fare ai tufinesi.

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Calendario

agosto: 2011
L M M G V S D
« Lug   Set »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Archivio

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: