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TUFINO: DUE CONSIGLIERI SONO TENUTI AD ASTENERSI E IL CONSIGLIO COMUNALE NON PUÒ APPROVARE IL BILANCIO DI PREVISIONE di ilmeridiano.net

Riportiamo l’articolo della redazione de ilmeridiano.net

È stato l’articolo 78 del Testo Unico degli Enti Locali che ha impedito al Consiglio comunale di Tufino di discutere e deliberare sul più importante punto all’ordine del giorno dell’Assise di lunedì 16 maggio. Assenti tutti i componenti della minoranza consiliare (ma questa non è una novità, anche se, a quanto pare, questa volta l’assenza è stata voluta per mettere in difficoltà la compagine Ferone) e i due consiglieri ex maggioranza, Esposito Angelo e Galeotalanza Giovanni, i lavori del Consiglio si sono dovuti bloccare perché, due assessori in carica, che sono anche consiglieri comunali, hanno rapporti di parentela con due dei 17 ex contrattisti che dovrebbero essere stabilizzati con contratto a tempo indeterminato part time al 35%. Dovendosi astenere dal partecipare alla discussione e al voto sul programma del fabbisogno del personale per il triennio 2011 – 2013, l’uscita dall’aula dei due assessori-consiglieri avrebbe determinato il venir meno del numero legale. Ma che cosa prevede la legge? Ecco che cosa c’è scritto nel comma 2 dell’articolo 78 del Testo Unico degli Enti Locali:

“Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2 (Per amministratori si intendono, ai soli fini del presente capo, i sindaci, anche metropolitani, i presidenti delle province, i consiglieri dei comuni anche metropolitani e delle province, i componenti delle giunte comunali, metropolitane e provinciali, i presidenti dei consigli comunali, metropolitani e provinciali, i presidenti, i consiglieri e gli assessori delle comunità montane, i componenti degli organi delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, nonché i componenti degli organi di decentramento) devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado”.

Il Consiglio comunale è stato riconvocato e si vedrà che cosa succederà.

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