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LA LETTERA PER IL RECUPERO DEL PALAZZO DI PONTICCHIO. LETTERA SENZA RISPOSTA. di Antonio Caccavale

Palazzo di Ponticchio

Al sindaco di Tufino, dott. Carlo Ferone
e p. c. all’asseore alla cultura, signor Gerardo Bifulco
Oggetto: Proposta di valorizzazione del palazzo di Ponticchio
Con la presente voglio segnalare alle SS. VV. l’importanza storica che riveste il palazzo di Ponticchio, di cui sono ancora visibili alcune tracce dei suo antico splendore. Il palazzo di Ponticchio fu una delle residenze, probabilmente una delle preferite, dei potenti signori Mastrilli.
La famiglia Mastrilli, che si suddivide in due fondamentali rami, giunse in Italia al seguito di Carlo d’Angiò (incoronato re di Napoli il 7 marzo 1266), che s’impadronì di tutto il Mezzogiorno e vi insediò feudatari francesi, tra cui i nobili Mastrilli. I nobili Mastrilli diventarono padroni di un ampio territorio che si estendeva tra le attuali province di Napoli e di Caserta. Nel 1642 Giulio Mastrilli acquistò, tra gli altri, i casali di Tufino, Risigliano e Vignola da Diomede Carafa che, a sua volta, li aveva acquistati dal re di Polonia Ladislao IV°. Il casale di Tufino, nella località Ponticchio, fu scelto dai Mastrilli per edificarvi una delle loro residenze. A dimostrazione della preferenza che al palazzo di Tufino dovevano accordare i signori di origine francese, c’è da dire che molti furono i personaggi illustri che in quel palazzo nacquero. Il più illustre è senza dubbio alcuno Marzio Mastrilli, conosciuto come il marchese di Gallo (successivamente fu insignito del titolo di duca). Marzio Mastrilli, che nacque nel palazzo di Ponticchio il 6 settembre 1753, fu uno dei più valenti diplomatici dei Borbone. Egli fu più volte ministro, con i Borbone e con Gioacchino Murat. Per conto dell’imperatore d’Austria, condusse le trattative con Napoleone che sfociarono nel trattato di Campoformio, con cui la Francia cedeva Venezia all’Austria in cambio di territori del nord Europa. Il marchese di Gallo si prodigò molto per evitare che i Borbone, entrando in conflitto con Napoleone, fossero coinvolti in una prevedibile e nefasta reazione francese. Era molto apprezzato negli ambienti diplomatici di tutta Europa per il suo equilibrio e per la lungimiranza politica. Il palazzo di Ponticchio fu molto frequentato da Isabella Mastrilli, figlia unica di Marcello, Duca di Marigliano. Pare che Isabella Mastrilli, che fu una delle rare donne che si dedicarono alla letteratura,  amasse comporre le sue opere nell’ampio giardino retrostante il palazzo di Ponticchio, sfiorato dallo scorrere delle acque del fiume Clanio (ora torrente).
Se le notizie sopra riportate sono ritenute significative dalle SS.VV, propongo di studiare il modo di valorizzare, per quanto possibile, il palazzo in questione, apponendovi una lastra marmorea su cui riportare le notizie principali riguardanti il palazzo e, soprattutto, il più illustre dei personaggi che in esso ebbe  i suoi natali.
Sarebbe ancora più interessante se si potessero riprendere e restaurare, anche solo in parte, le poche tracce dell’intonaco e degli stucchi che sono ancora visibili in alcuni punti della facciata. Nel .caso in cui le SS.VV. ritenessero meritevole di approfondimento la proposta che ho appena esposto, comunico la mia disponibilità ad un eventuale incontro.
Saluti cordiali
Tufino 25 maggio 2009

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Discussione

8 pensieri su “LA LETTERA PER IL RECUPERO DEL PALAZZO DI PONTICCHIO. LETTERA SENZA RISPOSTA. di Antonio Caccavale

  1. Facciamo un censimento di tutte le strutture e/o resti di interesse artistico,storico,culturale,archeologico giacenti sul nostro territorio comunale.

    Pubblicato da onofrio petillo | 2 maggio 2011, 13:04
  2. Sono un sig di vignola, 20anni fa nel periodo del terremoto spostando un vecchio mobile nella sacrestia della chiesa di vignola, ebbi tra le mani un vecchio foglio del corriere di nola 1917, e fui colpito da una notizia ke raccontava la storia della vecchia vignola. Leggendo questo lungo articolo, le notizie che più mi colpirono a parte quelle che già conosciamo,furono(che nel territorio di vignola oltre la nota chiesa, ce ne sono altre due seppellite in via san giovanni battista, e la patrona di una di queste chiese era la madonna delle grazie)….su questo giornale si raccontava che il culto di tale santo era nato esattamente nella vecchia vignola più di mille anni fa, e che quindi la chiesa di vignola era (la più antica di tutta la diocesi del nolano)…questo era quanto riportato su quel pezzo di giornale, consegnato nelle mani di un prete di cui non ricordo il nome, che sostituiva nel 1977 il vecchio prete che morì…..tale prete attualmente esercita a piazzolla di nola….bisognerebbe andare più a fondo per trovare la verità, che a detta di molti anziani che adesso non ci sono più, in via san giovanni battista dal terreno fuoriuscivano tre colonne di marmo…questo ci fa pensare che sotto vignola giace una chiesa paleocristiana con il culto della madonna delle grazie, unica in italia!!!!!!!

    Pubblicato da tizio e caio | 7 novembre 2011, 12:35
  3. Ringraziamo molto l’intervento su Vignola. Chiediamo allo scrivente una collaborazione sulla questione. Può contattarci alla nostra mail listacivicapertufino@libero.it per approfondire la questione e provvedere a una iniziativa adeguata. Il recupero di reperti archeologici e architettonici è fondamentale per la nostra terra. Chiediamo inoltre di poter ricevere l’articolo in modo da poterlo pubblicare sul nostro sito, su facebook e, se del caso, sul prossimo numero del nostro giornalino. Grazie ancora.

    Pubblicato da Nicola Di Mauro | 7 novembre 2011, 13:08
  4. ok grazie

    Pubblicato da tizio e caio | 8 novembre 2011, 13:26
  5. ,Gran parte dei ruderi x incuria e x ignoranza sono spariti…molti contadini vi hanno costruito sopra baracche……: il sito sorge su un area di circa 3 ettari di terra, potevano espropriarlo e tirare fuori i reperti ma purtroppo hanno fatto gli gnorri!!!! Il sito ke ho appena menzionato è diventato quasi una discarica….ho scattato alcune foto della vecchia vignola, da restare davvero a bocca aperta…come faccio a farvele vedere?

    Pubblicato da maria rosaria cenni | 8 novembre 2011, 13:48
    • Ci puoi mandare le foto all’e-mail listacivicapertufino@libero.it, o condividerle su facebook sulla bacheca di Lista Civica Tufino, o ancora ci puoi contattare al numero 0818298663 (della nostra sede) o 3385301499 (il mio cellulare) per prendere un appuntamento e scaricare le foto sui pc della nostra sede. Sarebbe bello anche fare un confronto tra la vecchia vignola e il sito nelle condizioni odierne. Aspettiamo una risposta fiduciosi 🙂

      Pubblicato da Nicola Di Mauro | 8 novembre 2011, 14:16
  6. ok ho condiviso su fb…grazie!!!!!

    Pubblicato da maria rosaria cenni | 8 novembre 2011, 15:40

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